Guerra delle sfilate: si rompe l’alleanza Londra-New York?

I grandi stilisti americani pianificano le sfilate nei primi tre giorni della kermesse newyorchese, prevista dal 18 al 23 settembre. I piccoli rispondono anticipando al 17, sovrapponendosi a Londra, a vantaggio di Milano. E i giornalisti si indignano. Le stagioni passano, ma i problemi legati alle date e agli orari delle singole sfilate rimangono sempre gli stessi. Ma quello che sta succedendo in questi giorni a New York prende sempre più l’aspetto di una vera e propria rappresaglia. I gruppi più grandi – e quindi più potenti – stanno pianificando le loro sfilate nei primi tre giorni della Mercedez-Benz Fashion Week che dovrebbe tenersi dal 18 al 23 settembre. Il condizionale è d’obbligo, visto che i “piccoli” stanno rispondendo a questo attacco organizzando le loro passerelle per il 17. Qualche nome? Diane Von Fürstenberg, Nicole Miller, James Coviello, David Rodriguez. Una scelta vista come un vero e proprio atto di tradimento nei confronti dei loro colleghi londinesi. Londra, infatti, ha cambiato il proprio calendario dal 12 al 17 settembre, anche per evitare che le sfilate americane avvenissero in coincidenza con il primo anniversario della tragedia dello scorso 11 settembre: “Se questo fosse vero sarebbe vergognoso – ha dichiarato a WWD la fashion editor dell’International Herald Tribune, Suzy Menkes –. Poi io non prenderei mai l’aereo per New York la notte del Yom Kippur (16 settembre). È un momento troppo importante per la mia famiglia”. Le fa eco Anne Wintour che avendo già pianificato il viaggio a Londra, non ha alcuna intenzione di ritornare sui propri passi. Cathy Horyn del New York Times sta pensando seriamente di coprire tutti i 6 giorni delle sfilate inglesi anche perché "manco da due stagioni e credo sia troppo importante tenere i contatti col mercato londinese”. Al momento, nessun designer prevede di sfilare a Bryant Park il 23 settembre. I compratori e la stampa quel giorno saranno già in volo per Milano.
a.g.
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