Guess: crescere in Europa aprendo nuovi negozi e nuovi mercati

Da un fatturato attuale di oltre 100 milioni di dollari realizzati in Europa, la statunitense Guess punta a raggiungere quota 180 milioni entro la fine del 2006. Merito di una politica mirata di espansione e dell’apertura di negozi monomarca in città strategiche. Recente la sigla di un accordo con la Albisetti per la produzione di lingerie e swimwear rivolta all’Europa.
Lo spiega a fashionmagazine.it Giuliano Sartori, responsabile retail di Guess nel mondo (escluso il Nord America). “In Europa abbiamo aperto negozi soprattutto in Italia, Francia, Spagna e Grecia mentre ora la nostra priorità è di affermarci anche nei Paesi dell’Est (Russia, Ucraina, eccetera) e approcciare il Nord (Inghilterra, Paesi Bassi, Scandinavia, Irlanda)”. Strategiche, a tal proposito, le aperture di Helsinki, Stoccolma, Londra, Dublino, Manchester, Liverpool, Oslo (fra dieci giorni circa) e forse Glasgow. “Questa politica ci porterà ad avere circa 90 negozi in Europa a fine anno, compresi quelli di proprietà, nei vari concept”.
Oggi, infatti, i negozi Guess si dividono nelle seguenti tipologie: i Guess Store (dove è in distribuzione principalmente la linea Guess Jeans, integrata da capi della linea upmarket Guess by Marciano, in licenza alla Focus Europe, e dagli accessori), i Guess by Marciano, dove il core è dato dalla linea omonima, arricchita dagli accessori e dalla parte premium del jeans, e i punti vendita di soli accessori.
A oggi negli Stati Uniti e nel Canada esistono 321 negozi in totale, mentre nel resto del mondo sono 330 i free standing store. Le previsioni, per la fine del 2006, sono di toccare quota 415 fuori dal Nord America e un totale di 850 vetrine nel mondo. Altri mercati interessanti per Guess in questo momento sono India, Corea, Cina, Asia del Sud, Australia, Medio Oriente e Sud America.
c.me.
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