Guru: Gian Maria Montacchini fashion coordinator. In arrivo il nuovo ceo

Riparte dalla proprie radici Guru che, dopo la definitiva acquisizione del marchio da parte della Brfl Italia (che fa capo al gruppo indiano Bombay Rayon Fashions Limited) recentemente ricapitalizzata per 5 milioni di euro, riporta tra le sue fila, in qualità di fashion coordinator, Gian Maria Montacchini, fondatore dieci anni fa del marchio insieme a Matteo Cambi. In arrivo entro marzo il nuovo ceo.
“Fin dall’inizio mi occupavo del prodotto e avevo creato i logotipi del brand e della margerita - racconta Montacchini -. Due anni dopo ne ero uscito e la famiglia Cambi aveve rilevato la mia parte”.
In questi otto anni Montacchini ha lavorato ad altri marchi, alcuni suoi, per altri come consulente. A lui ora il compito di ridefinire l’identità della label dopo le vicissitudini degli ultimi tempi che tuttavia non ne hanno intaccato la popolarità tra il pubblico giovane, come dimostra il successo della licenza Guru Gang per la scuola con Cartorama.
Altri accordi sono in arrivo: “Per il bambino è concluso quello per l’underwear e il beachwear con Open Mark - racconta il sales & marketing director, Marco Bacà - ed è in definizione la partnership per le calzature; per l’adulto si stanno cercando i licenziatari per intimo, mare, footwear, cinture, accessori e piccola pelletteria”.
Il new deal sarà a regime con la stagione primavera-estate 2010: “La parola d’ordine - spiega Montacchini - è coerenza a tutti i livelli con il dna del brand i cui ‘geni’ sono ironia, colore, anticonformismo, forte legame tra prodotto e comunicazione. Una scelta che si concretizza in collezioni mirate e nella valorizzazione della margherita”.
“Insieme alla rifocalizzazione del prodotto, i negozi sono l’elemento chiave della nostra strategia - interviene il direttore retail, Camillo Carmignani -. Primo step l’Europa, dove, oltre ai 15 in Italia e ai due di Londra, abbiamo shop ad Anversa, Amsterdam, Barcellona e altri quattro tra la Repubblica Ceca e la Slovacchia mentre stiamo cercando location a Berlino, Madrid e Parigi. Intanto ci muoviamo sull’India, dove entro il 2009 apriremo tre/cinque store, sul Medio Oriente, dove già siamo a Dubai, e sulla Cina”.
Quanto alla produzione, gran parte sarà concentrata in India, dove Bombay Rayon Fashions Limited conta 40 aziende con know-how su una vasta gamma di prodotti dal jersey alla confezione, in particolare pantaloni e camiceria, “ma laddove la specificità delle lavorazioni lo richieda, come ad esempio per il denim e i trattamenti, lavoreremo anche in altri Paesi, - puntualizza Bacà -. La logistica sarà centralizzata in una struttura nel Sud dell’India”.
Intanto entro marzo arriverà il nuovo ceo di Brfl Italia: nessuna conferma ufficiale ma si dice sia un inglese con una lunga esperienza in uno dei più grandi retailer internazionali.
c.mo.
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