Gusella: al capolinea la storica realtà milanese del childrenswear

Il sito di Gusella non lascia adito a dubbi: anziché presentare il company profile, i negozi, il prodotto e così via, ospita solo un invito a una vendita straordinaria fallimentare, per tutto il mese di settembre nel negozio di corso Vercelli 14 a Milano.
Giunge così alla fine il lungo iter di un marchio-icona della moda infantile, creato nel 1929 da Dino Gusella, immancabile nel guardaroba di generazioni di piccoli milanesi e non solo. Dalla boutique di via Spadari, la prima di una serie, sono passati anche principi e capitani d’industria, tra cui (si dice) Ranieri e Grace di Monaco e gli Agnelli: del resto, l’intuizione vincente di Dino Gusella è stata quella di specializzarsi nelle calzature per i piccoli, quando quasi nessuno si cimentava in quest'ambito. All’epoca del boom economico non è stato difficile per la vedova Mary Dodero consolidare il brand e consegnarlo nelle mani della figlia Sosy.
La sfida più ardua è toccata ai nipoti del fondatore, Andrea e Marco Calastri, alle prese con un necessario ma non semplice ampliamento dell’offerta e con una trasformazione dei punti vendita in “family boutique”, tra cui quella che, in San Babila, nel 2009 aveva preso il posto del precedente store ed era stata inaugurata con un grande party, anche per festeggiare gli 80 anni della label.
Ora il triste epilogo del fallimento, dichiarato già prima delle vacanze con una sentenza del Tribunale del capoluogo lombardo datata 21-26 luglio mentre, secondo quanto risulta a corriere.it, serpeggia la preoccupazione tra i 45 dipendenti, che sarebbero stati liquidati con una semplice e-mail e non riceverebbero lo stipendio da giugno.
Dalla homepage il curatore fallimentare Diego Moscato invita a “manifestare interesse nella forma di affitto/acquisto di rami d’azienda aventi per oggetto il godimento degli immobili, arredati e asserviti da contratti locativi e commerciali, cedibili anche singolarmente”, in corso di Porta Romana, corso San Gottardo, via Orefici e appunto corso Vercelli a Milano, via Sant’Orsola a Bergamo, piazza V Giornate a Brescia, via Carlo Alberto a Monza, corso Garibaldi a Parma, Strada Nuova a Pavia e piazza Carducci a Varese. E comunica che “si valutano offerte per i marchi Gusella, Gusellino e Cose Comode, registrati a livello internazionale, comunitario e italiano”.
a.b.
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