H&M cresce nel quarto trimestre e scommette su nuovi store

Nonostante le difficoltà del mercato, H&M ha annunciato di voler incrementare il numero degli store del 10-15% l’anno, concentrandosi sui Paesi emergenti, ma non solo. Nel quarto trimestre, il retailer svedese ha registrato un utile netto di 6,15 miliardi di corone svedesi (602 milioni di euro), in crescita di oltre il 20%. Bene anche ricavi e margine lordo (nella foto, il negozio di Firenze).
In programma per la prossima primavera l’avvio del secondo store H&M a Seoul, parallelamente all’ingresso, tramite punti vendita in franchising, nel territorio di Israele, con lo sbarco entro fine anno a Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa. Ma la società non trascura le aree in cui è già stabilmente presente, come il Regno Unito, dove in autunno dovrebbe essere inaugurato un negozio. In totale, gli opening previsti per il 2010 dovrebbero essere circa 240.
Durante l’anno fiscale chiuso lo scorso 30 novembre, sono stati aperti 275 spazi (tra i quali quelli di Mosca, Beirut e Pechino), ma non sono mancate 25 chiusure: in totale, le vetrine worldwide del gruppo ammontano a 1.988, di cui 23 a insegna Cos (Collection of Style, un format che si basa sul motto “Fashion and quality at the best price”) e 46 legate ai marchi Monki e Weekday di FaBric Scandinavien, realtà di cui Hennes & Mauritz ha rilevato il 60% nel 2008.
I bilanci attestano una buona tenuta del colosso “made in Sweden”, nonostante i vertici riconoscano di avere avvertito in modo forte e chiaro le bordate della crisi. Se nell’ultimo quarter i ricavi sono cresciuti del 6% a 28 miliardi di corone svedesi (poco più di 2,7 miliardi di euro) e il margine lordo si è portato al 66,3%, contro il precedente 62,4%, nell’intero fiscal year le vendite hanno superato i 101 miliardi di corone (9,9 miliardi di euro), mettendo a segno un progresso del 15%. L’utile netto annuale, pari a 16,4 miliardi di corone, o 1,6 miliardi di euro, è avanzato del 7% sull’esercizio passato.
Nel dicembre 2009, inoltre, il fatturato è aumentato del 15% (in valute locali) sul dicembre 2008. Gennaio, per lo meno dall’1 al 26 del mese, si è posizionato sulla stessa lunghezza d’onda, con un +13% sempre in valute locali.
a.b.
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