H&M: i profitti semestrali fanno un balzo in avanti del 28%

Hennes & Mauritz, catena di abbigliamento svedese che sta per sbarcare a Milano al posto di Fiorucci, ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con profitti lordi in rialzo del 28% rispetto all’analogo periodo del 2002, che hanno beneficiato del +20% realizzato nel secondo trimestre. Dopo le 53 nuove aperture del semestre, sono in programma gli opening di altri 60 negozi entro la fine del 2003.
I profitti lordi semestrali di H&M hanno raggiunto i 4.256 milioni di corone svedesi (un euro è pari a 9,068 corone svedesi al cambio di ieri), di cui 2.566 milioni relativi al secondo trimestre. A metà anno fiscale il turnover ha superato i 27 miliardi di corone, in rialzo del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+12% a parità di tassi di cambio). Nel secondo trimestre le vendite si sono attestate a oltre 14 miliardi di corone, in aumento del 7% sempre in confronto con lo stesso periodo dello scorso anno (+10% a parità di tassi di cambio).
Nel semestre il gruppo ha aperto 53 nuovi store (a fine maggio il totale all’attivo era a quota 893): 11 negli Stati Uniti, 8 in Germania, 7 sia in Francia sia in Gran Bretagna, 4 in Spagna e Svezia, 2 in Norvegia, Portogallo e Repubblica Ceca e uno in Danimarca, Olanda, Belgio, Austria, Finlandia e Polonia. Lo sbarco in San Babila a Milano, invece, è atteso per settembre (vedi fashionmagazine.it del 20 marzo). Entro fine anno dovrebbero aggiungersi a questi spazi altri 60 negozi che interesseranno principalmente la Germania, la Spagna, l’Inghilterra e gli Stati Uniti.
I nuovi spazi in Polonia, Repubblica Ceca e Portogallo hanno mostrato un inizio al di sopra delle aspettative in termini di vendite. In costante incremento, inoltre, il giro d’affari negli States, nonostante il deprezzamento del dollaro. Come sottolineano i portavoce della società, le performance di periodo, malgrado una primavera particolarmente rigida in alcuni mercati di riferimento, sono state realizzate grazie a una buona gestione del magazzino e al contenimento dei costi, soprattutto nei vicini mercati tedesco, austriaco e spagnolo.
e.f.
stats