Hal esente da Opa su Safilo

In base a quanto riconosciuto nei giorni scorsi dalla Consob, Hal Holding è esente dal dover lanciare un'Opa obbligatoria su Safilo, di cui è attualmente azionista con una quota poco sopra il 2% del capitale, ma destinata a salire tra 37,23 e il 49,99%, con l'attuazione del piano di ricapitalizzazione annunciato lo scorso 20 ottobre.
All'inizio del mese, l'offerta d'acquisto sul bond del gruppo dell'occhialeria da 195 milioni di euro e scadenza nel 2013 è terminata con l'accettazione, da parte della holding con sede nelle Antille olandesi, del 50,99% delle adesioni. Così ha preso definitivamente il via il salvataggio, che tuttavia resta subordinato a una serie di condizioni, anche se con la decisione della Consob non c'è più il vincolo dell'Opa obbligatoria sulle azioni della società di Padova (vedi fashionmagazine.it del primo dicembre).
Come emerge da Affari e Finanza di lunedì, di recente il management avrebbe incontrato i maggiori licenzianti (Christian Dior, per citarne uno, avrebbe già confermato il rinnovo del contratto) e non sarebbero da escludere accordi con nuovi brand. Si parla inoltre della conferma, nel ruolo di a.d., di Roberto Vedovotto, che avrebbe intenzione di rafforzare la sua squadra. Vittorio Tabacchi resterebbe come presidente onorario (con la ricapitalizzazione, la famiglia dovrebbe vedere ridotta la propria partecipazione a circa il 10%, dal 39,9% attuale), mentre la presidenza sarebbe destinata a un manager di Hal. Non sono esclusi, infine, altri aggiustamenti nel board in rappresentanza del nuovo socio di maggioranza.
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