Harmont & Blaine: 36 milioni di euro il fatturato a nove mesi

Il marchio del Bassotto archivia i primi nove mesi dell’anno con ricavi pari a 36 milioni di euro, in crescita del 4,3% dai 34,5 milioni dello stesso periodo del 2008. Intanto prosegue il piano di espansione internazionale di Harmont & Blaine (nella foto il testimonial Fabio Cannavaro), con un focus su Cina e Medio Oriente.
In aumento sono anche i risultati operativi della società di Caivano (Na): l’ebitda ha messo a segno un incremento del 43,5%, attestandosi a quota 11,3 milioni di euro, rispetto ai 7,5 dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’ebit è progredito del 46,6%, a 10,43 milioni. Un avanzamento, fa sapere l’azienda, dovuto principalmente a un “piano di ottimizzazione dei costi varato dal management della società”: nei primi nove mesi del 2009, in particolare, sono stati registrati una riduzione del 7% dei consumi di materie prime e un risparmio del 2% sui costi di gestione.
Salgono parallelamente i ricavi derivanti dalle royalties, che hanno raggiunto quota 763mila euro, contro i 520mila dell’anno precedente, “a testimonianza – recita una nota – che le due linee date in licenza (junior e calzature) proseguono in un trend positivo, confermato dai dati derivanti dalla campagna vendite primavera-estate 2010”.
Forte di numeri di segno più, Harmont & Blaine – che si prepara a diventare una holding (vedi fashionmagazine.it del 26 ottobre) - accelera anche sullo sviluppo retail, con un piano di new opening: dopo l’inaugurazione del punto vendita di Istanbul alla Galleria Atakoy, entro la prossima primavera farà il proprio ingresso in Cina, in tandem con Fairton Hong Kong Limited, con tappe a Pechino e Shanghai. Sarà poi la volta di Beirut e Il Cairo, seguiti dalla seconda boutique a Istanbul, presso Istinye Park.
a.t.
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