Harmont & Blaine: progetti in Cina

Il "marchio del bassotto", sinonimo di abbigliamento sportswear-chic, ha siglato un accordo con la società Fairton Hong Kong Limited per espandersi sul territorio cinese, dove è già presente con otto negozi. L'obiettivo è avviare 20 punti vendita fra Cina, Taiwan, Hong Kong e Macao entro i prossimi tre anni.
Il fatturato generato dalle nuove boutique asiatiche dovrebbe arrivare a superare i 20 milioni di euro. Il primo avamposto - un corner presso il department store Sogo di Hong Kong, nella zona di Causeway Bay - prenderà il via a marzo, seguito da un flagship store di 300 metri quadri sempre nell'ex colonia britannica. Questi opening saranno preceduti da quello di Doha, in Medio Oriente, fissato per il mese prossimo: una boutique di 200 metri quadri nel Pearl Mall, all'interno della più grande marina del mondo.
La linea ha archiviato i primi nove mesi del 2008 con ricavi per 35,1 milioni di euro, in crescita del 29,4% rispetto ai 28,5 milioni registrati nello stesso periodo del 2007. Se il turnover generato dai monomarca è aumentato del 28,8%, anche sul fronte dei multimarca le performance sono state buone: l'apporto delle vendite retail al fatturato complessivo, sempre nel gennaio-settembre di quest'anno, è stato del 15,5% contro il precedente 14,7%.
I vertici della società sono ottimisti sul prossimo futuro, nonostante l'impasse finanziaria globale: come già preannunciato, il 2008 dovrebbe chiudersi oltre quota 40 milioni di euro, un risultato cui contribuisce in maniera sempre più consistente una linea lanciata nel 2005, Harmont & Blaine Junior per gli under 14, il cui giro d'affari potrebbe addirittura mettere a segno un +60% nel 2009. Soddisfacente, infine, l'esordio delle calzature, affidate alla marchigiana Giano, che al loro debutto nei negozi hanno già superato le aspettative, con circa 20 mila paia vendute in Italia, una cifra di molto superiore alle 12 mila paia preventivate.
a.b.
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