Harmont & Blaine stima un +17% nei ricavi per fine anno

La prima metà dell’esercizio di Harmont & Blaine si chiude con vendite pari a 26,8 milioni di euro, in aumento del 18,7% rispetto allo stesso periodo del 2010. Sulla base di questa premessa, l’a.d. Domenico Menniti stima un incremento del fatturato a 55 milioni, dai 47 dello scorso anno (nella foto, l’11esimo punto vendita in Cina del marchio, inaugurato di recente presso l’Avenue Shopping Center di Shenyang).
Dal gruppo del Bassotto fanno inoltre sapere che anche le performance dei licenziatari per il bimbo e le calzature risultano a due cifre: complessivamente in 12 mesi le due linee hanno sviluppato un giro d’affari di circa 13 milioni di euro.
A oggi il brand conta 26 monomarca in Italia e 40 all’estero, oltre a 600 punti vendita nel mondo, ma intende estendere il network retail internazionale. A partire dalla Russia, dove dopo la boutique di Tyumen, in Siberia, sarà la volta di Ekaterinburg e Mosca. Nel Vecchio continente, all’opening di Madrid (nel Barrio Salamanca) seguirà un flagship a Barcellona e sono in corso trattative per un’apertura a Londra, prevista nella primavera 2012. In vista poi un’inaugurazione a Casablanca in Marocco, il raddoppio del negozio presso il Wafi Mall di Dubai, Malta e altri due spazi nella Grande Cina, di cui uno a Macao e un altro Hong Kong. In Centro America, infine, dopo Panama sarà la volta di Aruba, Lima e Bogotà.
e.f.
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