Henriette: al via il piano industriale 2005-2008

Apertura ai private equity, investimenti sulla rete distributiva con l’avvio di un progetto di affiliazione e riorganizzazione della struttura interna, ricorrendo all’outsorcing: sono questi i punti salienti del piano industriale 2005-2008 di Henriette, azienda di Castenedolo (Brescia) specializzata nella moda in "taglie comode" con i marchi Donna Enrica e Pretesto.
Il primo step del programma, che sulla carta richiederà un investimento per il triennio stimato intorno ai 3-5 milioni di euro, ha riguardato l’area commerciale. È infatti partito lo scorso anno su tutto il territorio nazionale il progetto di affiliazione che ha visto finora l’avvio di 80 corner all’interno delle boutique più importanti per Henriette e l’apertura di 10 concept store Donna Enrica in franchising.
"Al momento, le vendite realizzate attraverso queste partnership - ha spiegato a fashionmagazine.it Giuseppe Parma, direttore vendite Italia della società, che ha in portafoglio anche la linea "regolare" Dialoghi - hanno un incidenza sul giro d’affari totale del 20%, una quota che puntiamo a far salire al 35% entro il 2007. Un obiettivo supportato dai dati relativi al sell in, che per la stagione autunno/inverno 2006-2007 ha mostrato un tasso di crescita degli ordini effettuati dagli affiliati del 40%". Il piano di espansione retail, che insieme alla ridefinizione della rete distributiva, composta attualmente da circa 1.200 clienti, assorbe il 40% degli investimenti globali, sarà concluso al raggiungimento di 150 corner e una di ventina di monomarca a insegna Donna Enrica.
Un altro punto fondamentale del programma industriale avviato dall’azienda interessa la struttura produttiva e la necessità di renderla più snella e funzionale, ricorrendo all’outsorcing. "Dopo mesi di trattative con cinque società diverse per la gestione della logistica - ha spiegato Roberto Greco, direttore generale dal 1999 di Henriette, di proprietà di Enrica Lombardi e Giovanni Rizzetti - abbiamo deciso di firmare a dicembre con la Transco di Modena, che punta a creare un polo logistico importante proprio a pochi passi da Castenedolo".
"Nel frattempo - ha proseguito il manager - abbiamo iniziato ad avviare contatti con private equity e fondi privati che ci consentiranno di strutturarci in modo adeguato". A tale scopo è stata infatti costituita un anno fa una società Elle Fashion, che si occupa di dialogare con queste realtà potenzialmente interessate al segmento del conformato. "È un passo importante - ha concluso Greco -. Vogliamo aprirci per poter crescere, magari anche attraverso sinergie sul fronte sia distributivo, sia produttivo".
v.s.
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