Hermès: +18,5% le vendite del primo trimestre

Brillanti i risultati del Gruppo Hermès nei primi tre mesi del 2010. La maison francese ha registrato vendite pari a 507,7 milioni di euro, in progresso del 18,5% (+20,2% a cambi costanti), trainate dal forte incremento dei negozi diretti (+26% a valute invariate) e da tutti i settori merceologici. Il marchio cresce in tutto il mondo (escluso il Giappone) e prevede il rinnovo o l’apertura di circa 20 store worldwide.
La società d’Oltralpe, nei giorni scorsi al centro di una ridda di voci su una possibile cessione dopo la scomparsa del “patriarca” Jean-Louis Dumas (vedi news del 4 maggio), ha messo a segno una solida perfomance trimestrale, guadagnando terreno in Francia (+14,5%), nel resto dell’Europa (+15,9%), nella regione Asia-Pacifico (+44,8% senza tener conto del Giappone) e nelle Americhe (+19,9%). Unica nota stonata, il Paese del Sol Levante, dove il giro d’affari - sempre a cambi correnti - è arretrato del 4,6%.
A livello di prodotto, i ricavi degli articoli in seta e tessuto sono aumentati del 14,8%, la pelletteria ha messo a segno un +20,4%, l’abbigliamento e gli accessori un +16,8%. All’insegna del dinamismo, inoltre, la divisione orologi (+35,8%) e il comparto profumi (+38,1%, grazie alla fragranza Terre d’Hermès e al lancio di Voyage d’Hermès in marzo).
Nonostante il progresso quarterly a doppia cifra, la società si mostra prudente sull’evoluzione dell’esercizio 2010: la crescita delle vendite del periodo gennaio-marzo, riporta una nota, “non può essere estrapolata per l’intero anno, a causa di una base di confronto più favorevole, rispetto al corrispondente quarter di un anno prima, e per le persistenti condizioni di incertezza dell’economia”. Il ceo Patrick Thomas, secondo quanto si apprende da Reuters, ha comunque confermato un incremento di fatturato di almeno il 5% nel 2010 (previsione che molti analisti giudicano cauta, ndr) e di un margine operativo da stabile a leggermente in crescita, con vendite lievemente positive in Giappone.
d.p.
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