Hermès: bene il 2007, nel 2008 previsto il primo opening a New Delhi

Buone le prospettive per il 2008 di Hermès, che conta di aprire o rinnovare una quarantina di store entro la fine di quest'anno, soprattutto negli Stati Uniti e in Asia, con una particolare attenzione alla Cina e all'India, dove la griffe inaugurerà il suo primo monomarca a New Delhi. Il 2007 si è chiuso a quota 1,6 miliardi di euro (+12,5% a cambi costanti o +7,3% considerate le oscillazioni valutarie).
Già nel 2007 la maison ha avviato o ristrutturato circa 40 boutique. Analizzando l'anno appena concluso dal punto di vista dei mercati e su base like-for-like a cambi costanti, la Francia è stata trainante, con un +10,7% e, in particolare, un quarto trimestre particolarmente positivo (+10,9%), così come l'Europa (esclusa la nazione d'Oltralpe), che ha messo a segno un +17,3% e un +19,1% nel quarto trimestre.
L'Asia si è portata avanti del 7,4% e il Giappone del 2,8%. Ma gli effetti del super-euro si sono fatti sentire e, alla luce dei movimenti delle valute, entrambe le performance sono risultate meno eclatanti: rispettivamente -1% e -6,7%. Ciononostante, proprio su questo territorio si concentrano importanti progetti, come l'opening nel 2008 di quattro spazi a insegna Hermès tra Repubblica Popolare, Malesia e Corea. A fine 2007, tra l'altro, ha preso il via un monobrand a Tokyo, preceduto da uno a Osaka.
Bene il continente americano (+14,4% nell'anno e +22,5% nel quarto trimestre), grazie anche al successo del mega-shop di Wall Street e all'apertura di una filiale nel New Jersey.
Fra le categorie merceologiche, spiccano l'avanzata dei profumi (+19,8% da gennaio a dicembre e +10,5% da ottobre a dicembre, a cambi costanti), degli articoli in seta (+16,1% e +15% nei due periodi), del ready-to-wear (+13,1% e +14,9%), della pelletteria (+7,7% e +14,3%) e, non ultimi, degli "altri settori", che includono la gioielleria e l' "art of living" (+16,2% e +13,5%). Lento l'andamento degli orologi, con un +0,7% nell'anno e un -2,7% nel trimestre.
a.b.
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