Hermès: bene il 2008, continuano gli investimenti nel 2009

Anche se i portavoce di Hermès non si sbilanciano sul 2009, è certo che per la maison francese il 2008 è stato un anno soddisfacente: il fatturato ha superato 1,7 miliardi di euro, in crescita del 10,2% a cambi costanti e dell'8,6% a cambi correnti rispetto al 2007. Buono l'andamento delle vendite durante il periodo natalizio.
La griffe ha superato anche la prova del nove del "global meltdown" del quarto trimestre, un periodo in cui le vendite sono avanzate dell'1,7% a cambi costanti a livello consolidato e del 4,5% nei negozi del gruppo. Mentre l'Asia è progredita a ritmo sostenuto (+25%), il Giappone si è confermato la classica spina nel fianco (-13%). Sostanzialmente stabili Europa e Americhe (+1%).
Tornando a parlare del 2008, su base like-for-like e a cambi costanti i ricavi in Europa si sono portati avanti del 7%, quelli nel Far East del 22% (ma il Paese del Sol Levante è arretrato del 3%) ed è sorprendente notare come nei primi nove mesi il continente americano abbia messo a segno un +15%.
A livello di settori merceologici, la divisione "Silk & Textiles" ha dimostrato un notevole dinamismo nei 12 mesi (+11% a periodi comparabili), al pari di quella "Leather Goods and Saddlery" (+14% e, soprattutto, +21% per quanto concerne le borse in pelle). Anche il ready to wear e gli accessori non hanno deluso (+10%) e di segno positivo (+6%) è stata anche la performance dei profumi.
Il rovescio della medaglia è stato rappresentato dalle proposte per la tavola (-4%), dagli "altri comparti" (gioielleria e art of living, -5%) e dagli orologi (-9%).
Difficile fare previsioni sul 2009: escludendo l'impatto delle fluttuazioni valutarie, l'anno dovrebbe essere archiviato per lo meno all'insegna della stabilità, ma forse con un leggero decremento dell'utile operativo. "Continueremo a seguire la nostra strategia di lungo termine - si legge in una nota - facendo tesoro del nostro know how e del nostro network distributivo". Dopo avere aperto nel 2008 12 nuovi negozi - con una focalizzazione su Paesi come la Cina, l'India e Macao - e rinnovato o ampliato 13 spazi, l'obiettivo per quest'anno è ampliare il network dei monomarca con ulteriori 20 opening, concentrandosi su Asia e Usa. Ma le novità per la casa di moda non sono legate solo ai numeri: oggi sui siti internazionali si accenna anche a un cambiamento ai vertici. Come riporta wwd.com, Pierre-Alexis Dumas diventerà l'unico direttore artistico, dopo avere condiviso questo ruolo negli ultimi tre anni con la cugina Pascale Mussard. Quest'ultima si occuperà, come general manager, di una nuova limited edition di oggettistica in materiali inusuali o riciclati.
a.b.
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