Hermès cresce quasi del 22% nel quarter

Tutti i maggiori mercati di riferimento, Europa compresa, sostengono il giro d'affari di Hermès, che chiude il primo trimestre 2012 a 776,9 milioni di euro, in aumento del 21,9% rispetto allo stesso periodo del 2011. L'impatto favorevole dei cambi ha inoltre permesso di totalizzare nel periodo 28 milioni di euro in più (nella foto, un modello per il prossimo inverno).
Sul principale mercato, quello asiatico, Hermès ha messo a segno un +29% (Giappone escluso, cresciuto a sua volta del 16,9%). In Europa, che resta la seconda maggiore area di riferimento, l'incremento è stato del 28% (senza la Francia, salita del 13,9%), mentre nelle Americhe la maison di rue du Faubourg Saint Honoré ha realizzato un +14,7%.
Il business più importante, quello dei leather good, ha raggiunto i 358,4 milioni di euro di ricavi (+18,3%). Il ready-to-wear ha totalizzato 161,5 milioni (+24,8%) e gli accessori in seta 92,7 milioni. I segmenti più dinamici sono però i gioielli e i prodotti "art of living", che insieme hanno messo a segno un +51,5%. Accelerano anche gli orologi (+33%), area che vede il gruppo impegnato in nuove acquisizioni, come il produttore di quadranti svizzero Natéber (vedi anche fashionmagazine.it del 3 marzo).
Nei giorni scorsi Hermès è salito alle cronache per avere vinto una causa a New York, in un processo che riguardava la vendita online di prodotti contraffatti. La maison ha ottenuto un risarcimento di 100 milioni di dollari e il blocco dei link, su noti motori di ricerca e social network, verso i siti che commercializzavano i falsi con il logo della griffe.
e.f.
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