Hermès mette in mostra a Milano le sue "Fiabe di seta" e annuncia progetti

Hermès rende omaggio a Milano. Il capoluogo lombardo è l’unica tappa europea della mostra "Fiabe di seta" (al Museo di Storia Contemporanea in via Sant'Andrea 6, dall’11 al 21 ottobre), ideata da Hilton McConnico e ispirata ad alcuni celebri carré della maison. Al vernissage di questa mattina erano presenti il presidente Patrick Thomas e l’a.d. Italia Francesca di Carrobio, che hanno fatto il punto sugli imminenti traguardi della griffe.
“Abbiamo scelto di organizzare l’exhibition in Italia perché è un Paese di conoscitori della seta e appassionati di Hermès”, ha esordito Thomas, rivelando che in 70 anni di storia sono arrivati a circa 2 mila i disegni creati per i celebri foulard.
Se l’Europa rappresenta il 40% del giro d’affari dell’azienda, la Penisola è il secondo mercato per importanza dopo la Francia.
Le boutique italiane della maison sono 20, di cui 11 a gestione diretta e nove concessionarie. Non sono attualmente previste ulteriori aperture ma, spiega di Carrobio, “nel 2009 ci occuperemo del rinnovo dello store milanese di via Sant’Andrea, come quest’anno abbiamo fatto per il punto vendita di Padova”.
A livello mondiale, invece, gli opening si susseguono a un ritmo di circa cinque-dieci negozi all’anno. Il 2008 non ha fatto eccezione: “Abbiamo battezzato quattro boutique in Cina, due negli Stati Uniti, una in Corea del Sud, una a Doha e la prossima settimana toccherà a Delhi” racconta Thomas.
Immancabile, in conclusione, una battuta sulla crisi dei mercati finanziari: “Per ora non ci riguarda, perché poggiamo su basi solide. In ogni caso – conclude Patrick Thomas - la colpa del crollo delle Borse non è del capitalismo, ma dei governi, che non hanno saputo regolarlo. Così in tanti stanno pagando l’imprudenza di pochi irresponsabili”.
m.g.
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