Hermès: ricavi in crescita del 25,5% nel trimestre

Segnali più che positivi dalla trimestrale di Hermès: la casa di moda francese ha archiviato il periodo con ricavi pari a 637,1 milioni di euro (+25,5% a tassi di cambio correnti, +20,7% a tassi costanti) e con ottime performance in entrambi i principali canali distributivi: nei negozi di proprietà, infatti, le vendite sono progredite del 20% a tassi costanti, mentre alla voce wholesale si è registrato un incremento del 23%.
La griffe ha chiuso il periodo ampiamente in attivo in tutte le aree in cui è presente, con l'unica eccezione del Giappone: in Francia, anche grazie all'opening del monomarca di rue de Sevres a Parigi, è stato messo a segno un +19% a tassi costanti e nel resto d'Europa un +21%, mentre America e Asia (escluso il Paese del Sol Levante) sono progredite rispettivamente del 33% e del 27%.
Nelle varie categorie produttive, a primeggiare sono stati gli orologi (+34%), seguiti a brevissima distanza dai profumi (+33%) e con un maggiore distacco da pelletteria e selleria (+17%).
Difficile per il management formulare un outlook attendibile sull'evoluzione del fatturato nel fiscal year: come sottolinea una nota, resta l'incognita Giappone e, più in generale, non mancano zone d'ombra dal punto di vista sia geo-politico, sia economico. L'obiettivo è comunque quello di crescere, sempre a tassi di cambio costanti, in un range compreso tra l'8% e il 10%. Si prevede, inoltre, che il profitto contabile generato dalla cessione a Puig del 45% della maison Jean-Paul Gaultier ammonterà a 30 milioni di euro (vedi fashionmagazine.it del 4 maggio). Non si fermeranno gli investimenti sul retail, che porteranno all'avvio di dieci vetrine, oltre alle due aperte tra gennaio e marzo. Il leitmotiv del 2011 sarà "Hermès contemporary artisan", in quanto "la consolidata abilità dei nostri artigiani - si legge in un comunicato - rappresenta la base di una qualità che non conosce rivali e di creazioni ambiziose e ricche di ispirazione".
a.b.
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