High (Gruppo Stefanel) cresce e punta sull'e-commerce

Avviata da pochi mesi, la boutique online di High (nella foto, un look per il prossimo autunno-inverno) supera le aspettative del management di Interfashion (la società di Rimini, controllata dal Gruppo Stefanel, cui il brand fa capo) e permette di esplorare nuovi mercati. Quello di riferimento è sempre l'Europa, ma con il web il campo d'azione si estende a Stati Uniti, Sud America e Asia.
Lo ha anticipato a fashionmagazine.it l'a.d. di Interfashion, Gino Trentin, facendo il punto della situazione insieme all'anima creativa della griffe, la designer britannica Claire Campbell.
Ricco di contenuti, con l'e-shop che propone una serie di capi e accessori, come le calzature, scelti direttamente da Claire Campbell, high-everydaycouture.com si pone anche come veicolo ideale per comunicare la filosofia di una linea che preferisce la contemporaneità del digitale e l'understatement, ai bagliori delle sfilate o ai saloni di settore.
Lanciato nel 2008, oggi High conta 800 punti vendita in tutta Europa, 160 dei quali in Italia, e un monomarca aperto nel 2010 a Stoccolma con un partner locale. Oltre all'Italia, i principali mercati attualmente sono la Francia, la Germania, il Regno Unito e l'Est Europa ma i primi mesi di operatività dell'e-commerce stanno rivelando un interesse per la "everyday couture" della label anche Oltreoceano e nel dinamico territorio asiatico. Un fenomeno che la designer e i produttori spiegano con il target di riferimento, presente ormai in ogni continente: una donna dinamica, che lavora e ha bisogno di capi pratici, dal buon rapporto qualità/prezzo ma con quel "qualcosa di speciale" che li distingue dal resto delle proposte fashion in circolazione.
Questo riscontro trasversale di pubblico sta permettendo alla griffe una crescita costante, che in quattro anni l'ha portata a raggiungere un giro d'affari di circa 30 milioni di euro. Interfashion, che oltre a controllare il marchio realizza in licenza la linea di Antonio Marras I'm Isola Marras, ha raggiunto i 37,6 milioni di euro di ricavi nel 2011, in aumento del 17% rispetto all'anno prima. Nonostante il periodo critico, la business unit ha mantenuto le posizioni anche nel primo quarter del nuovo esercizio, con vendite invariate, rispetto allo stesso periodo del 2011, a 15 milioni di euro (vedi fashionmagazine.it del 17 maggio).
e.f.
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