High, un debutto sopra le attese

È stata presentata alla stampa la collezione autunno-inverno 2008/2009 di High, nuovo marchio della riminese Interfashion (Gruppo Stefanel) disegnato da Claire Campbell. La stilista inglese, ex Marithé+François Girbaud, debutta infatti "stand alone" con una linea da lei stessa definita di "everyday couture", incentrata su qualità, comfort ed elevati contenuti di design. Nettamente sopra le aspettative del management i primi risultati sul fronte vendite.
“In due sole stagioni e approcciando circa 600 punti vendita in Europa, High ha consentito di realizzare 17 milioni di euro di ricavi, oltre il 20% in più rispetto alle attese iniziali - ha spiegato Gino Trentin, a.d. di Interfashion. Nelle stime dell'azienda la crescita media annuale per i prossimi tre anni dovrebbe attestarsi intorno al 20%, così da portare il brand, che è declinato sia al maschile sia al femminile, verso quota 30 milioni di euro. Quanto alla distribuzione, il focus è sul Vecchio Continente sconfinando anche verso l'Est Europa. “Per il 2010 dovrebbe essere la volta dello sbarco negli Stati Uniti e in Asia”, ha anticipato Trentin.
A Claire Campbell, ieri in conferenza stampa, la parola per spiegare la scelta del nome “High”. “Si tratta di un termine dal sound internazionale, dalle connotazioni positive, che definisce i principi cardine della collezione, come gli alti propositi, l'elevata fruibilità e lo spiccato orientamento al design”, ha spiegato la stilista. La sua fonte di ispirazione? Varie culture, non ultime quelle dei Paesi nordici, sintesi - a detta della Campbell - di modernità e minimalismo.
La liaison tra la società del gruppo Stefanel e la stilista inglese è rodata da tempo, dal momento che Interfashion è stato fino a non troppo tempo fa il licenziatario di Marithé+François Girbaud. Dopo il mancato rinnovo del contratto (la griffe francese è passata al gruppo Aeffe) Interfashion ha deciso di portare avanti nuovi progetti. Oltre ad High ha ottenuto la licenza I'M Isola Marras (l'easy-daily-wear firmato da Antonio Marras), ora alla sua seconda stagione, che nelle previsioni di Trentin dovrebbe raggiungere in tre anni circa 20 milioni di giro d'affari. Nel triennio il turnover globale dell'azienda emiliana dovrebbe così aggirarsi intorno ai 50 milioni di euro.
e.f.
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