Hong Kong: il turismo cinese traina le vendite retail

L’economia di Hong Kong continua a crescere a tassi sostenuti - +7,1% nei primi quattro mesi del 2008 (il risultato migliore degli ultimi due anni) - trainata soprattutto da turismo e consumi interni. È questo il quadro che emerge dai dati economici relativi al primo quadrimestre dell’anno, appena resi noti dal governo della ex colonia britannica.
Da gennaio ad aprile, riferisce la nota governativa, i consumi al dettaglio sono saliti del 17,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel solo mese di aprile le vendite retail sono aumentate del 18,7%, totalizzando un giro d’affari di 22,8 miliardi di dollari di Hong Kong (circa 2,9 miliardi di dollari). La domanda interna è trainata soprattutto dalla crescente presenza di turisti - +11,2% ad aprile – che si recano a Hong Kong soprattutto per fare shopping. Particolarmente elevato – e destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni – il flusso di visitatori provenienti dalla Cina Mainland - +19,8% - attratti soprattutto dalla vasta offerta di beni d’alta gamma, dai prezzi più convenienti e, nell’ultimo periodo, anche dal cambio favorevole yuan-dollaro di Hong Kong.
La moneta cinese, infatti, da quando è stata sganciata dal dollaro, si è rivalutata di ben dieci punti percentuali rispetto alla moneta di Hong Kong che è, invece, rimasta sostanzialmente invariata. Positivo l’andamento delle vendite di tutti i beni di lusso, tra cui risaltano soprattutto le ottime performance di gioielli e orologi (ben +32%) e abbigliamento e calzature (+18,5%). “Hong Kong rimane la principale vetrina della Cina - commenta Betsy Yang, marketing manager del gruppo di distribuzione moda Imaginex - e ogni azienda del fashion deve puntare a ottenere qui la massima visibilità, per rafforzare la brand awareness presso i tanti visitatori provenienti dalla Cina”.
Anche i 7 milioni di residenti a Hong Kong contribuiscono a far impennare i consumi, incoraggiati ulteriormente dai recenti provvedimenti politici che hanno portato alla riduzione dei tassi di interesse, ai tagli delle tasse e a registrare il più basso tasso di disoccupazione in una decade.
“Nei prossimi anni - spiega una nota del governo della SAR (Special Administrative Region) - è legittimo pensare che l’economia di Hong Kong continuerà a svilupparsi, grazie non solo al boom del turismo legato allo shopping, ma anche ai sempre più consistenti investimenti dalla Cina mainland”.
”Tuttavia - sottolinea Alan Cheung, economista della JP Morgan Chase di Hong Kong - a causa della difficile congiuntura economica globale, la situazione potrebbe cambiare e la fiducia dei consumatori, in particolare, essere minata dai venti di recessione e dalle recenti turbolenze finanziarie”. Dall’inizio dell’anno, infatti, le due principali piazze finanziarie cinesi (Hong Kong e Shanghai) hanno registrato un andamento molto discontinuo. In particolare, l’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong è crollato negli ultimi mesi del 11%.
c.r.
stats