Hugo Boss conferma: il break even di Boss Donna nella seconda parte del 2003

Come preannunciato ai primi di aprile, Boss Donna, collezione femminile di Hugo Boss, dovrebbe raggiungere il punto di pareggio nella seconda metà di quest’anno. Lo ha confermato in questi giorni il ceo della fashion house tedesca Bruno Sälzer, che ha preannunciato una crescita a due cifre negli ordini che si riferiscono alla primavera-estate 2004. Intanto gli analisti alzano il rating sulla controllante Marzotto.
Il primo trimestre 2003 di Hugo Boss si è concluso con un calo delle vendite del 5% a 340 milioni di euro (vedi fashionmagazine.it del 30 aprile) e dalla società confermano che il 2003 dovrebbe rivelare una situazione di stabilità rispetto allo scorso anno, con una consistente riduzione dei costi relativi a Boss Woman (il management ha stimato una riduzione a 5-9 milioni di euro dai precedenti 18 milioni).
L’utile netto trimestrale è sceso invece a 44 milioni di euro (-17% a tassi di cambio comparabili), ma per la fine dell’anno e per il 2004 è previsto in aumento del 10% circa, come preannunciato in occasione della pubblicazione delle trimestrali.
Sulla base di queste indicazioni, venerdì scorso il titolo Hugo Boss ha segnato un +7,33% a 14,65 euro per azione alla Borsa di Francoforte, ma poco prima delle 16 di oggi si riporta a 14,50 euro per azione, in ribasso dell’1%. Sempre venerdì la controllante Marzotto, che attraverso la fusione di Zignago Tessile in Linificio sta per concentrare le attività del lino in un'unica società (vedi fashionmagazine.it del 9 luglio), ha chiuso le contrattazioni in rialzo dello 0,13% a 5,99 euro per azione a Piazza Affari e oggi è trattato a 6,03 euro (+0,63%).
In questi giorni il titolo di Valdagno è stato promosso dagli analisti di Rasbank, che hanno innalzato il loro giudizio da “neutrale” a “da acquistare” con un target price di 7,9 euro. Il giudizio è “outperform” (farà meglio del mercato), inoltre, per gli esperti di Centrosim (prezzo obiettivo a 7,2 euro) e Mediobanca.
e.f.
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