Hugo Boss cresce nel primo trimestre, frena la donna

Il gruppo tedesco ha aumentato le vendite del 5% nel primo quarto del 2002 raggiungendo quota 359 milioni di euro, nonostante la brusca frenata (-17%) di Boss woman. Stabile (+1%) il risultato al netto delle imposte, arrivato a 57 milioni di euro. Il management della Hugo Boss, società controllata dal gruppo Marzotto, ha inoltre confermato le stime per l'intero 2002, con vendite in aumento del 5% a 1,15 miliardi di euro e un utile netto almeno in linea con lo scorso anno (107 milioni di euro). Nei primi tre mesi 2002, tra i diversi mercati hanno brillato particolarmente la Spagna (+33%), quello inglese (+21%) e francese (+19%). Male il resto delle piazze europee. La Germania, si legge in una nota del gruppo, "rappresenta il mercato più problematico con volumi di vendita nel segmento retail che registrano cali vicini alla doppia cifra, un contesto in cui Hugo Boss ha limitato il decremento al 2%". Ancora penalizzato il mercato americano dalla frenata negli Usa (-19%), mentre molto buono è stato l'andamento nell'Asia sud orientale (+29%) e soddisfacente la performance del Giappone (+4%).
Le note peggiori arrivano dalla divisione donna, le cui vendite sono diminuite nel primo trimestre del 17% a 9,7 milioni di euro, contro gli 11,7 dello stesso periodo 2001, a causa dell'attuale fase di ristrutturazione della divisione femminile. "Le attività creative e logistiche per Boss woman - recita il comunicato della casa di Metzingen - sono attualmente in fase di integrazione nelle preesistenti strutture del gruppo. Il processo dovrebbe essere completato nell'autunno del 2002".
l.t.
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