Hugo Boss: ricavi a 2,5 miliardi di euro nel 2015

La fashion house tedesca Hugo Boss stima di incrementare le vendite dagli 1,6 miliardi del 2009 a 2,5 miliardi nel 2015. Nello stesso periodo, l'ebitda dovrebbe invece passare da 270 a 500 milioni. Lo hanno anticipato i vertici ieri, all'assemblea annuale degli azionisti.
In sei anni, le attese sono dunque di una crescita dei ricavi a un tasso medio annuo composto dell'8%, mentre il margine operativo lordo dovrebbe progredire di anno in anno dell'11%, dopo un 2009 che si è concluso con un -7% delle vendite e un -6% dell'ebitda.
Tra i fattori chiave che dovrebbero trainare l'espansione del gruppo è stata elencata l'internazionalizzazione, al ritmo di 50-60 nuove aperture l'anno. Il peso dell'Europa, in sintesi, dovrebbe ridursi dal 70% del 2009 al 54% del 2015 a vantaggio delle Americhe, che dovrebbero passare dal 20 al 25%, ma soprattutto in favore dell'Asia-Pacifico, la cui quota è destinata a raddoppiare, dal 10 al 21%. In Cina, in particolare, saranno aperti mediamente 20 nuovi negozi all'anno (dopo che già nel 2009, oltre un terzo degli opening aveva riguardato l'Asia-Pacifico) e sarà distribuita anche la linea di alta gamma Boss Selection. Lo scopo ultimo è far diventare il grande Paese uno dei tre top market di Hugo Boss.
Il piano di crescita comporterà una ricomposizione del turnover: la quota relativa al retail salirà dal 33% al 48%, mentre quella inerente il wholesale si ridurrà dal 64% al 49%. Il peso delle royalty è invece previsto stabile al 3%.
Per la fine del 2010 la società di Metzingen prevede un giro d'affari in progresso a cifra singola, mentre l'ebitda dovrebbe sovraperformare il trend delle vendite.
e.f.
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