I 120 anni di Lee e l’esordio di Wrangler a White Homme: crescono i jeanswear brand di Vf

Si chiama “The Black System” il nuovo shop in shop concept lanciato da Lee a Pitti Immagine Uomo. Una scelta che ribadisce l’importanza per il brand di Vf Corporation di una stretta collaborazione con i dettaglianti. Il marchio, che festeggia i 120 anni nel 2009, sigla questa ricorrenza con il lancio della linea “101”, che rilegge in chiave moderna i capi storici. Per Wrangler, altra label nella scuderia di Vf, è tempo di esordire a White Homme con la top line Blue Bell.
Il nuovo concept di shopping presentato da Lee mira a fornire ai retailer l’ambiente perfetto per vendere la collezione. Tra le caratteristiche fondamentali, l’elegante “library” del denim che permette un facile accesso ai jeans di tutte le taglie, stili e lavaggi. La mostra con soddisfazione Giorgio Presca, presidente di Vf Jeanswear International, alla guida, in un’area vastissima che comprende Europa, Medio Oriente, Africa, ma anche Paesi quali Cina, India e Russia, dei brand del gruppo che ruotano intorno all’universo del denimwear (oltre a Lee, realtà quali Wrangler e Seven for All Mankind).
“Il nostro obiettivo, in questo momento - racconta il manager - è lavorare in stretta partnership con i negozianti per una corretta gestione dell’assortimento. Un discorso che abbiamo intrapreso con successo in Germania e che stiamo affrontando anche in Italia. Da questo punto di vista risulta fondamentale la struttura della collezione, articolata in una preview e in tre successive deliveries. Un modo per alimentare continuamente il punto vendita”. “Con il concept presentato a Firenze - prosegue Presca - l’obiettivo è dare una giusta visibilità e connotazione al prodotto, che si tratti di uno shop in shop, un corner ma anche di una semplice parete”. E i risultati sembrano dare ragione a Presca: dopo un test con il negozio di Amburgo, in Italia ci sono già 40 clienti.
Corroborato dal buon andamento delle vendite ("la preview della primavera-estate ci ha dato ottimi risultati di sell-out, ben al di là del target prefissato"), Presca guarda con ottimismo al futuro. “Il momento premierà chi ha le idee chiare”, assicura. Le sue, di idee, sembrano molto precise. “La fedeltà al nostro heritage di etichette democratiche (discorso che vale anche per Wrangler) – spiega - ci ha premiato in un momento in cui tutti si sono resi conto che il jeans non è un prodotto di nicchia ma un bene che deve essere accessibile”.
Oggi il prezzo medio per un modello di entrambi i marchi oscilla tra gli 80 e i 120 euro. Anche se non mancano le proposte di punta. Come la mini-linea anniversary “101”, lanciata a Pitti Uomo, che si ispira in un’ottica aggiornata ai capi iconici di Lee (da 120 a 230 il prezzo sell-out). O come la neonata Blue Bell di Wrangler, che esordisce in questi giorni a White Homme, un alto di gamma che riprende il nome dell’azienda che ha lanciato il brand, fondata nel 1904. Intanto gli orizzonti si estendono con le licenze: dopo l’esordio delle calzature di Wrangler, non si esclude di ripetere l'operazione con Lee nel secondo semestre dell'anno.
c.me.
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