I Pinco Pallino festeggia a Pitti e punta su cinque etichette

Grande cena per 400 invitati alla Stazione Leopolda di Firenze, durante l'edizione appena conclusa di Pitti Immagine Bimbo: l'hanno organizzata Imelde e Stefano Cavalleri, alias I Pinco Pallino, per celebrare le nuove sfide della collezione. Che, per venire incontro alle esigenze del dettaglio multimarca, suddivide l'offerta in cinque etichette.
Tutto perfetto, durante la serata del 27 giugno, organizzata con la consueta attenzione a ogni minimo dettaglio: dai lunghi tavoli da fiaba in rosa e azzurro, alla scelta della colonna sonora (le note di Giovanni Allevi e un mix musicale selezionato da Matteo Ceccarini), fino ai suggestivi video sulle novità dell'estate 2009 e a una mostra fotografica sull'artefice di tutte le campagne pubblicitarie e i cataloghi del marchio, Mauro Balletti. Tra i commensali, l'amica di sempre Maria Pia Fanfani, Sibilla della Gherardesca, Jeanne Colonna, Maria Pavoncelli Colonna, Natalia e Irina Strozzi Guicciardini, Isabella Ferrari, Massimiliano Ossini e signora, Alessandro Greco insieme a Beatrice Bocci e molti altri vip. Nel suo discorso di benvenuto, Imelde Cavalleri ha accennato a un nuovo corso che sta prendendo forma per la linea, fondata nel 1980 e alimentata da un crescente successo internazionale (uno dei mercati più ricettivi è la Russia, dove sono già attivi monomarca a Mosca, nel Petrovsky Passage e nei magazzini Gum, cui si aggiungeranno a breve uno spazio per il baby sempre presso i magazzini Gum e nel 2009 una boutique a Sochi sul Mar Nero). "Le mamme richiedono più velocità - ha detto - e noi abbiamo cercato di accontentarle, senza per questo sacrificare il sogno".
L'imprenditrice accennava a un progetto molto importante, "per far capire che I Pinco Pallino è più che mai sul mercato e non in una torre d'avorio". Infatti, dalla primavera-estate 2009 la collezione viene articolata in cinque label, “in modo da dare un sostegno concreto ai multimarca, che avranno la possibilità di fare una scelta in base alle loro diverse esigenze, visto che non sono in grado di reggere i ‘picchi’ dei monomarca”. Si andrà, quindi, da una “gold label” di impronta couture, alla "silver", sempre ricercata ma attenta alla funzionalità, passando per l'etichetta "nera" del casual-chic firmato 1950-I Pinco Pallino, integrata di stagione in stagione dalla limited edition "art", quest'anno ispirata al carattere tipografico Bodoni e alla mitica macchina da scrivere Olivetti. Non solo: alcune T-shirt saranno personalizzate da disegni realizzati dai bambini. Un'etichetta ad hoc, di colore azzurro con scritta rosa, riguarderà il baby. Dulcis in fundo, "Icone-I Pinco Pallino". Si tratta di 12 abiti a stagione, rappresentativi dello stile poetico e senza tempo del brand, contraddistinti da un prezzo a dir poco interessante e da una tempistica di consegna ultra-anticipata: sono infatti usciti un mese e mezzo prima dell'inizio del Pitti.
a.b.
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