I buyer promuovono (ma con qualche riserva) Milano Moda Donna

Un parere nel complesso positivo, ma non di certo entusiasmante, per Milano Moda Donna. Nessuna sfilata è, infatti, piaciuta all’unisono ai compratori italiani e internazionali, che spesso hanno commentato la settimana milanese con l’espressione "up and down". Tutti d’accordo, invece, sul calendario spalmato su nove giorni, di cui sei con le passerelle dei big. Budget nel complesso confermati.
Questa volta ciò che è balzato più agli occhi, intervistando i compratori sulle sfilate femminili per il prossimo inverno, è la differenza di giudizio sulle singole collezioni. A dimostrazione che è sempre più difficile per stilisti e aziende della moda soddisfare un mercato che è sì globale, ma al tempo stesso sempre più locale.
Detto ciò, tutti i buyer interpellati continuano a riconoscere al made in Italy un valore imprescindibile in termini di qualità, lusso e creatività.
“Una stagione up and down” ha, appunto, detto a fashionmagazine.it Majed Al-Sabah, ideatore e proprietario degli “empori del lusso” Villa Moda, presenti nel Kuwait, a Dubai, nel Qatar e, a fine marzo, a Damasco. “Dolce & Gabbana resta la griffe numero uno – ha spiegato Al-Sabah, due giorni prima della fine della manifestazione – con uno show fantastico e proposte perfette per il nosto mercato. Ottime anche le collezioni di Marni, Gucci e Bottega Veneta”.
“Una settimana emozionante, all’insegna di un cambiamento di rotta nella moda, con una nuova attitudine verso l’abbigliamento urbano – ha commentato, invece, Michael Fink, senior fashion director di Saks Fifth Avenue a New York –. Due i trend principali: uno più ‘aggressivo’, l’altro più femminile e sofisticato”.
Al termine di questa tornata di sfilate val proprio la pena di chiedersi se è tutto oro ciò che luccica. Certo è che i capi e i dettagli nel colore del prezioso metallo saranno un must della prossima stagione. Altri pezzi irrinunciabili? I blouson, i capispalla rifiniti di pelo, la pelliccia in ogni versione, gli abiti e le gonne dalla silhouette tondeggiante e, ovviamente, le giacche militari in special modo d’ispirazione napoleonica (Dolce & Gabbana docet), che vanno di pari passo con i vestiti stile Impero.
L’articolo completo sul parere dei buyer sarà pubblicato sul numero 1585 di Fashion, in uscita il prossimo 24 marzo.
e.c.
stats