I compratori a Milano promuovono le sfilate

Milano Moda Donna si avvia alla conclusione: ieri sera con Versace (nella foto) è calato il sipario sulle sfilate dei top brand. Nonostante l’atmosfera resa pesante dalla crisi economica e finanziaria globale e al conseguente minor numero di presenze, i compratori lasciano la città soddisfatti per il lavoro svolto dagli stilisti e dalle aziende del made in Italy.
“Donatella ha celebrato l’eredità di Versace presentando i più entusiasmanti abiti visti in città - dice a fashionmagazine.it Stephanie Solomon, vice president of fashion direction ready to wear, fashion, accessories di Bloomingdale’s a New York -. In particolar modo ho trovato spettacolare l’abito bustier tempestato d’oro, così come i vestiti lunghi stampati sono degni di una dea”.
Sempre Salomon, commentando la kermesse nel suo complesso, si è detta “felicemente sorpresa di quanto offerto da Milano, a partire dagli show di Giorgio Armani, Aquilano e Rimondi, Burberry, Gucci, Versace e Dolce & Gabbana”.
La coppia più citata dai compratori, in questa tornata di sfilate, è senza dubbio quella di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, protagonisti sia del nuovo corso della Gianfranco Ferré, sia della nuova linea che porta il loro nome.
“In un momento non facile come l’attuale è indispensabile allettare la clientela con stimoli inediti - commenta Luc Dheedene, titolare di Verso e di Fashion Club 70 ad Anversa -. Questi due stilisti hanno rappresentato la vera novità di Milano. Complimenti soprattutto per la collezione Ferré: sono riusciti a reinterpretare in chiave moderna lo stile dell’indimenticabile architetto. Inoltre in showroom la collezione è ricca di capi portabili, con un’ottima vestibilità”.
“Una buona stagione, come non si vedeva da tempo - conferma Michael Fink, vice presidente women’s fashion director di Saks Fifth Avenue con sede a New York -. Un po’ tutti gli stilisti hanno attinto alla propria essenza, dando il meglio di sé. Il trend dominante? Quello del romanticismo, moderno, urbano all’insegna di un lusso sofisticato”.
Non a caso, è proprio il lusso è la carta giocata da molte maison per affrontare le difficoltà di mercato. “La nostra scelta di puntare in alto è vincente in assoluto, a maggior ragione nei periodi di crisi contraddistinti da una polarizzazione dei consumi - commenta Giancarlo Di Risio, a.d. di Gianni Versace -. La creatività, che si traduce nella capacità di proporre prodotti attraenti, abbinata alla migliore qualità diventano plus fondamentali. Non a caso, a livello di fatturato stiamo mantenendo le previsioni fatte per il 2008: la crescita sarà rispettata”.
e.c
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