I milanesi e le false griffe: un’indagine della Camera di Commercio

Sono stati presentati ieri nel corso di un convegno a Milano su "Abusivismo, contraffazione, pirateria" i dati di un’indagine svolta dalla Camera di Commercio del capoluogo lombardo sul fenomeno "falsi" nella moda, così come percepito da consumatori e commercianti milanesi: il 31% degli intervistati ammette di avere consapevolmente comprato almeno una volta prodotti contraffatti.
Sul fronte dei negozianti, il 75% degli interpellati è convinto di essere danneggiato dal fenomeno “false griffe” che, secondo il 63% di loro, sarebbe in crescita. Si sentono più colpiti i commercianti di pelletteria e calzature, seguiti da quelli di abbigliamento esterno, sportivo e accessori. I marchi più copiati risultano essere Levi’s, Rolex, Lacoste, Prada, Vuitton, Armani, Valentino, Cartier e Ray-ban. L’80% di coloro che acquistano da rivenditori non autorizzati, pur consapevoli di quello che fanno, in genere mostrano scarsa percezione del danno complessivo arrecato all’industria del settore moda. Nell’89% dei casi la motivazione all’acquisto di merce “pirata” deriva, come è facile immaginare, dal prezzo più conveniente.
e.a.
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