I nostri referendum: i dettaglianti votano la moda casual

Sono soprattutto brand italiani quelli al top delle classifiche dei maggiori retailer nazionali di sportswear e denimwear, ma gli stranieri primeggiano nel value for money. Quando si parla di creatività, Stone Island si riconferma, come nella sorsa stagione, il marchio più apprezzato dai buyer interpellati da Fashion.
Il marchio di Sportswear Company, che in occasione di Pitti Uomo festeggia i 30 anni di storia con una retrospettiva, si colloca al primo posto anche per la puntualità nelle consegne, a pari merito con Diesel, e per il supporto nel punto vendita. In più risulta secondo in classifica, insieme a Guess e Tommy Hilfiger, come collezione vincente in termini di sell out: categoria dove i retailer sentiti da Fashion (circa una trentina in questa edizione) assegnano la medaglia d'oro a Roy Rogers. Stone Island non si fa mancare un terzo posto, con Converse, per la disponibilità a riassortire il negozio in corso di stagione. Questa voce del referendum vede però al top delle preferenze dei dettaglianti specializzati la label Meltin Pot. I brand che più tengono conto del rapporto qualità/prezzo non sono italiani: oltre al già citato Tommy Hilfiger, sinonimo di casualwear made in Usa, i retailer segnalano anche Cheap Monday, realtà svedese controllata dal colosso del fast fashion H&M (altri dettagli si leggono nel numero 1832 di Fashion in edicola dal 15 giugno).
e.f.
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