I nostri sondaggi: ancora in difficoltà il sell out della moda giovane

Non è ancora arrivato il momento di abbassare la guardia per il jeanswear e lo sportswear: lo conferma il nostro sondaggio "Carte in tavola", realizzato in collaborazione con una quarantina di top retailer italiani, che hanno fatto il punto sulla primavera-estate in corso.
Il termine di confronto è stato l’autunno-inverno 2008/2009, quando è stato probabilmente toccato il punto più basso della crisi tuttora in corso. C’è da dire che la svolta non sembra vicina: sia l’abbigliamento informale, sia quello in denim evidenziano sacche di sofferenza. Nel caso dell’informale maschile, il 52% degli interpellati registra un trend negativo delle vendite, mentre il 42% chiude in pari e solo il 6% archivia questi mesi in crescita.
Sul fronte femminile la situazione appare più polarizzata: stravince il mood negativo con il 66% delle risposte, ma si assottiglia la percentuale di coloro che rilevano una stabilità (17%) mentre il segno più è raggiunto da un analogo 17%. Passando al denim, nella migliore delle ipotesi si può parlare di stand by: fermo al palo l’uomo, in difficoltà la donna. Pure gli accessori accusano un rallentamento, ma non smentiscono la propria vitalità anche in una fase interlocutoria come l’attuale: infatti, in questo specifico ambito la battuta d’arresto è evidente, ma non drammatica ed è significativa la percentuale del 23% sul versante uomo e del 27% su quello donna che guarda avanti con serenità, forte di risultati incoraggianti. Freno tirato per i budget dell’inverno 2009/2010: si impone il fronte dei cauti e super cauti (il ridimensionamento degli ordini è una prassi), ma non bisogna sottovalutare quel 14% a proposito degli accessori e quel 15% nello sportswear che incrementerà gli investimenti sulle collezioni. L'articolo completo "Carte in tavola" è pubblicato sul numero 1710 di Fashion, datato 12 giugno.
a.b.
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