I nostri sondaggi: ancora una stagione positiva per le vendite dello sportswear

Lo sportswear continua a raccogliere consensi. E se gli uomini per questa primavera/estate 2004 hanno preferito concentrare i propri acquisti sugli accessori e i brand specializzati, il gentil sesso non ha resistito alla tentazione dello shopping di abbigliamento casual, magari griffato. Il jeans si riconferma il re indiscusso delle vendite. E al di là di ogni trend stilistico, sempre più difficile da individuare, a dettare le regole di mercato sono oramai i nuovi idoli della televisione e i campioni dello sport.
È questo, in estrema sintesi, il quadro emerso dal nostro sondaggio, effettuato come di consueto grazie a un panel qualificato di dettaglianti italiani, che evidenzia come lo sportswear seguiti a vivere una stagione positiva, nonostante l'incremento dei prezzi e l'ormai cronica ritrosia a spendere.
A farsi tentare maggiormente dalla shopping-mania sono state come sempre le donne, che secondo il 39% del campione intervistato ha infatti speso di più in abbigliamento informale rispetto a un anno fa. Gli uomini, invece, si sono lasciati solleticare dalle ultime novità in fatto di accessori. Infatti, quasi la metà degli intervistati (45%) ha registrato un deciso incremento delle vendite, in particolare di cinture, diventate ormai vero oggetto di culto da diverse stagioni, ma anche di borse, zaini, cappelli, occhiali, polsini e scarpe.
Si tratta, dunque, di una primavera/estate alquanto incoraggiante, soprattutto se si considera l’incessante incremento dei prezzi (accusato dalla metà del campione) saliti in media tra il 10% e il 30%, ma con punte, indicate da qualcuno, addirittura del 70%! Ma al di là dell'ottimo sell out ottenuto da capi come T-shirt, pantaloni e giacche sia "per lui" sia "per lei", a stravincere nella top selection delle preferenze è ancora una volta il jeans, scelto da giovani e meno giovani e diventato indiscutibilmente un must dell’abbigliamento informale. Non è un caso, dunque, che tra i brand più gettonati e richiesti ci siano proprio gli specialisti del denim, come Levi’s, Diesel e G-Star, mentre a frammentare un mercato già fortemente segmentato è il continuo pullulare di nuovi marchi italiani e stranieri.
Diventa così sempre più complicato individuare le tendenze al momento predominanti, anche se le preferenze degli uomini si sono rivolte essenzialmente verso prodotti specializzati, caratterizzati da elevate performance tecniche, mentre le donne hanno suddiviso equamente i propri acquisti tra capi sportivi e abbigliamento griffato.
Ma chi influenza allora le scelte dei consumatori? L'83% dei negozianti non ha dubbi: i testimonial. Per la stragrande maggioranza legarsi a un personaggio famoso è fondamentale. Meglio se si tratta di idoli lanciati dalla televisione o di campioni dello sport come i calciatori, perennemente sotto i riflettori e sulle copertine di tutti i giornali. Anche il mondo della musica e del cinema vengono considerati mezzi validi per lanciare mode e tendenze. Un resoconto più dettagliato sui risultati del nostro sondaggio "Le carte in tavola" sarà pubblicato sul numero di Fashion 1512, in uscita il 18 giugno.
v.s.
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