I nostri sondaggi: il jeanswear torna a essere protagonista

Vendite di jeanswear in ripresa nei plurimarca italiani. Dopo il rallentamento vissuto negli ultimi dodici mesi, preceduto comunque da anni di eccezionale espansione, il denim è tornato a imporsi come elemento irrinunciabile del guardaroba soprattutto per i consumatori più giovani.
Lasciata alle spalle la denim-mania che fino allo scorso anno ha imperversato con una gamma infinita di modelli, lavaggi e decori, oggi sembra prevalere un look più sobrio, anche se non meno trendy.
Eliminati gli eccessi a emergere, è l’essenza del jeans - ovvero l’essere al tempo stesso un capo pratico ed eclettico - che continua a conquistare le giovani generazioni.
Una tendenza “fotografata” dal nostro sondaggio “Le carte in tavola”, realizzato in collaborazione con una quarantina di dettaglianti italiani che vendono jeanswear.
I dati più soddisfacenti arrivano dalla clientela femminile che, secondo il 43% degli intervistati, ha incrementato i propri acquisti di denim. Hanno registrato consumi in calo il 30% dei negozianti e livelli stabili rispetto allo scorso anno il 27% del totale.
Meno positiva invece la performance al maschile: il 40% dei dettaglainti dichiara una flessione del sell-out, il 30% conferma lo stesso fatturato e un altro 30% vanta un aumento.
Dati comunque in incremento rispetto a quelli emersi sei mesi fa: nella passata primavera-estate denunciava un calo del sell-out il 66% del panel, mentre riferivano stabilità e incrementi rispettivamente il 19% e il 15% del panel.
Quali sono quindi le ragioni del rapido ritorno in auge del denim? Per il 33% degli interpellati si tratta di un “fenomeno spontaneo nato dalla strada”, per il 25% è dovuto all’“assenza di valide alternative”, mentre per il restante 22% il merito va alla “maggiore propositività da parte delle aziende” (22%).
Meno condivisa è l’idea che si tratti di un trend influenzato dal marketing e dalla comunicazione (16%). C’è anche chi parla di fasi cicliche che tendono ad accorciarsi e chi cita un insieme di fattori non meglio identificati.
Il ritorno del jeanswear in questo autunno-inverno premia soprattutto le aziende specializzate del settore. Diesel risulta di gran lunga il marchio vincente. Tra gli stranieri, invece, continua a ottenere buoni riscontri Levi’s, tallonato sempre più da vicino da G-star.
Ancora Diesel si guadagna la palma del marchio più propositivo per il jeans al femminile, seguito da Miss Sixty, mentre tra gli stranieri si impongono G-Star, Guess e Levi’s.
Sul fronte previsioni, ben l’88% dei dettaglianti concorda nel ritenere che il trend positivo del jeans è destinato a proseguire anche nella primavera-estate 2004.
Il sondaggio completo “Le Carte in tavola” sarà pubblicato sul numero 1492 di Fashion, in uscita il prossimo 5 gennaio.
e.c.
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