I nostri sondaggi: le vendite di accessori in Italia

Se un anno fa le vendite di accessori avevano deluso, con l’autunno-inverno 2009/2010 si può dire che la discesa innescata dalla crisi congiunturale si sia pressoché arrestata. Il 50% del campione intervistato da Fashion (una quarantina di dettaglianti specializzati, distribuiti in tutta Italia) sull’andamento della stagione sostiene, infatti, che i ricavi si sono mantenuti sugli stessi livelli del 2008.
In più, il 17% è riuscito a incrementare gli scontrini, pur con performance disomogenee (vanno dal +5% al +30%). Un altro 33% ha subito, al contrario, un’ulteriore flessione difficile da quantificare in modo univoco (si va da un calo minimo del 5% fino a un massimo del 30%).
Se il segmento ha tenuto è stato principalmente per merito delle proposte femminili (per il 78% del panel), che si sono comportate anche meglio dell’abbigliamento donna (per il 56%). Quanto agli accessori maschili, non hanno mostrato un trend diverso da quello del menswear per il 74% degli interpellati.
A frenare la caduta delle vendite probabilmente sono stati, oltre alle scelte azzeccate in assortimento, anche i tentativi, da parte delle aziende produttrici, di contenere i prezzi sell in: il 68% dei negozianti afferma che sono rimasti invariati e un altro 6% dice che sono diminuiti. A proposito di vendite a prezzo pieno, hanno riguardato tra il 50% e il 70% delle collezioni in negozio secondo oltre la metà degli intervistati. La stagione dei saldi, invece, nelle stime del 55% dei retaile, dovrebbe concludersi più o meno in linea con un anno fa, contro un 29% che si aspetta un trend migliore.
Nonostante le performance degli incassi, parlando di budget per l’autunno-inverno 2010/2011, prevale l’intenzione di ridurli nelle collezioni donna e di mantenerli invariati nell’uomo (un'analisi più dettagliata si trova sul numero di Fashion dedicato agli accessori in uscita il 26 del mese).
e.f.
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