I nostri sondaggi: le vendite di casualwear in Italia

Il sondaggio di Fashion sull'andamento delle vendite per la primavera-estate in corso rivela qualche novità, rispetto allo scorso anno, che fa ben sperare, seppure non sia ancora tempo di ripresa dichiarata. I dettaglianti italiani specializzati nei settori sportswear e jeanswear interpellati non denunciano più segni meno su tutti i fronti, propendendo per una fase di stabilità.
Fa eccezione solo il denim femminile, in ulteriore contrazione.
A livello di brand hanno vinto quelli specializzati, con una storia nel casualwear, a pari merito con quelli di ricerca italiani, mentre le griffe retrocedono all'ultimo posto. Alcuni negozianti si lamentano della scomparsa della “via di mezzo”, quella tra le proposte entry level e quelle firmate, altri parlano di successo per i prodotti “no name” ma dal buon rapporto qualità/prezzo. Un equilibrio in tal senso sembra sia stato raggiunto nel jeanswear da marchi come Cheap Monday, Jack & Jones, Scotch & Soda e Meltin'Pot. Nello sportswear sono stati citati, tra gli altri, North Sails, Firetrap, U.S. Polo Assn. ed Etiqueta Negra.
Sul fronte budget, solo per quanto riguarda gli accessori si trova qualche negoziante che intende aumentarli per il prossimo autunno-inverno, mentre la maggioranza (50%) li manterrà sui livelli di 12 mesi prima (nel 2009 li avevano ridotti). Anche nello sportswear i più (55%) hanno deciso di lasciarli invariati (rispetto al precedente taglio), mentre nel jeanswear c'è meno voglia di rischiare e prevale chi intende diminuirli (come peraltro già fatto lo scorso anno). Nonostante un netto 89% pensi che il 2010 non sarà l'anno della ripresa, la voglia di reagire non manca. Basti guardare la quota - salita al 74%, dal 67% dello scorso autunno - di chi sta valutando di aprire un negozio online (per un approfondimento, si rimanda all'articolo “Carte in tavola” pubblicato sul numero 1748 di Fashion in uscita l'11 giugno).
e.f.
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