I nostri sondaggi: le vendite di menswear in Italia

Il mercato della moda maschile sta soffrendo e non poco: significativa la flessione delle vendite di abbigliamento, migliore, ma non certo brillante, la performance degli accessori. E le preoccupazioni dei dettaglianti restano anche per il futuro.
Il consumatore, questa primavera-estate, si è dimostrato particolarmente sensibile ai problemi economici e finanziari italiani e internazionali – a partire dal caro petrolio – e, di conseguenza, ha stretto i cordoni della borsa, anche per quanto riguarda gli acquisti di abbigliamento e accessori.
Era da diverso tempo che i dettaglianti italiani non lamentavano un periodo di vendita così difficile.
Ed è proprio questo il dato più significativo emerso del nostro sondaggio “Carte in Tavola” effettuato con la collaborazione di una sessantina di qualificati negozianti sparsi un po’ in tutta la Penisola.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, ben il 62% degli intervistati testimonia una contrazione del fatturato, il 28% parla di un sell out in linea con quello della scorsa primavera-estate (stagione che a sua volta non aveva brillato per dinamismo) e solo un risicato 10% vanta una crescita del giro d’affari.
Leggermente migliore la performance di calzature, cinture e tutto quanto fa complemento al vestiario, ma sempre con dati in flessione in confronto a quelli registrati 12 mesi fa: il turnover si è matenuto stabile per il 45% del panel, è diminuito per il 38% ed è aumentato solamente per il 17%.
L’articolo “Carte in tavola” sarà pubblicato integralmente sul numero 1671 di Fashion in uscita il prossimo 20 giugno.
e.c.
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