I nostri sondaggi: le vendite di menswear in Italia

Arrivano i primi, modesti segnali di ripresa per le vendite di abbigliamento e accessori maschili. La maggior parte dei negozianti che ha partecipato al nostro sondaggio intende confermare i budget per il prossimo inverno. A livello strategico, si punta ancor di più sul servizio personalizzato.
Dopo due stagioni di continua contrazione delle vendite, questa primavera-estate arrivano i primi, modesti segnali di ripresa del mercato della moda maschile.
Certo la situazione non è ancora facile e, tra l’altro, questa volta il tempo inclemente fino al 20 maggio non è stato d’aiuto, ma i risultati del nostro sondaggio - come di consueto realizzato con la collaborazione di una cinquantina di titolari di multibrand di alta gamma in tutta Italia - fanno intravvedere la luce alla fine del tunnel.
Quantomeno la caduta sembra essersi arrestata per la maggior parte del campione: il 46% dichiara per l’abbigliamento maschile un sell out sugli stessi livelli di un anno fa e, addirittura, un 11% vanta una crescita del fatturato. Rimane comunque una fetta consistente, il 43%, che lamenta ancora una perdita.
Simile la performance sul fronte accessori: in questo caso la metà dei negozianti parla di turnover in linea con la passata estate, l’8% testimonia una crescita e il 42% una contrazione del giro d’affari.
Migliori anche le previsioni riguardo al prossimo autunno-inverno: quasi il 40% degli intervistati pronostica risultati simili a quelli di questa stagione e un “coraggioso” 12% confida in una ripresa.
L’articolo “Carte in tavola” è pubblicato integralmente sul numero 1750 di Fashion in uscita il prossimo 15 giugno.
e.c.
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