I nostri sondaggi: le vendite di menswear in Italia

Continuano le forti difficoltà di mercato per la moda maschile: in significativa flessione sia le vendite di abbigliamento, sia quelle accessori. Le previsioni per il futuro sono all'insegna della cautela e i budget vengono ridotti. Questo, in estrema sintesi, quanto emerge dal sondaggio di Fashion effettuato presso una cinquantina di multimarca al top, sparsi in tutta l'Italia.
Per quanto riguarda le vendite di abbigliamento maschile, ben l'85% dei dettaglianti che ha partecipato all'indagine lamenta una flessione del sell out (era l'81% lo scorso inverno), l'11% si esprime in termini di stazionarietà e un modestissimo 4% cita un aumento del turnover.
Preoccupante anche la diminuzione del sell out sul fronte degli accessori: in questo caso si tratta del 75%, mentre un 23% parla di un andamento simile all'anno precedente e un solo 2% vanta un incremento. Il dato comunque più allarmante è quello che concerne le vendite a prezzo pieno stimate prima dei saldi: quasi la metà del panel (il 48%) indica tra il 30 e il 40%, un altro 25% tra il 40 e il 50%, un "fortunato" 16% tra il 50 e il 60% e, addirittura, un 11% non ha superato il 30%. Se si considera, che tradizionalmente gli addetti ai lavori reputano il 65% il limite oltre al quale un negozio incomincia a guadagnare, i conti (drammatici) sono presto fatti.
L'articolo "Carte in tavola" è pubblicato integralmente sul numero 1833 di Fashion in uscita oggi.
e.c.
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