I nostri sondaggi: le vendite di sportswear mantengono la rotta

Ancora una autunno-inverno caratterizzato da vendite stabili, dopo l'accelerazione che solitamente contraddistingue la stagione estiva. Ciononostante, i dettaglianti italiani sono convinti che i consumi di sportswear siano destinati a scendere, tanto che hanno ridotto gli ordini della prossima primavera-estate. Intanto, tra i best seller a primeggiare è nuovamente il jeans, il capo più amato dai consumatori di tutte le età.
E' questo in estrema sintesi il quadro emerso dal nostro sondaggio "Le carte in tavola", condotto come sempre grazie all'aiuto di un panel qualificato di negozianti che evidenzia come da diverse stagioni gli acquisti di abbigliamento informale seguano un trend ciclico. Non stupisce, dunque, che la maggioranza della clientela sia maschile (segnalata dal 44% degli intervistati), sia femminile (secondo il 45% del campione) abbia speso nella stessa misura di un anno fa, preferendo i marchi leader nel settore del denim come G-Star, Levi's e Replay, seguiti da brand come The North Face, Peuterey e North Sails, specialisti nell'abbigliamento tecnico. E se il jeans da simbolo della ribellione e contestazione giovanile è diventato indiscutibilmente il "must have" di ogni guardaroba, il capospalla, declinato nelle versioni giaccone "per lui" e bomber corto "per lei" non ha certo tradito le aspettative di sell out tra il pubblico più adulto, mentre la felpa, capo streetwear per eccellenza, è andata a ruba tra i più giovani.
Ma qual è stata la tendenza più cavalcata di questa stagione? Difficile a dirsi visto che la maggioranza degli intervistati (21%) ha scelto tra una rosa di nove differenti opzioni la voce "altro" come a sottolineare che in una società ormai globalizzata tutto è ammesso e nulla è più così incasellabile entro schemi stilistici precostituiti. Mixare secondo un gusto personale o indotto sembra, dunque, il trend più diffuso, anche se non sono mancate le proposte che hanno più o meno incontrato il favore dei consumatori come lo "stile heritage", cioè la rivisitazione di vecchi modelli, seguito a breve distanza dal look ispirato al mondo dei college americani, dei club o dei football team e dall’abbigliamento dall’aspetto "used".
Nonostante le difficoltà nello stillare una classifica delle tendenze, quasi tutti gli intervistati sono concordi nell’affermare che questo è un autunno-inverno a tinte forti, soprattutto per le donne che hanno scelto le nuance accese dell'arancio, del verde, magari abbinato al rosa, del rosso e del giallo.
Anche se lo shopping di accessori maschili e femminili non ha riservato sorprese visto che la maggioranza del campione ha mantenuto invariate le vendite rispetto a un anno fa, molti negozianti non hanno nascosto una certa preoccupazione sull’andamento futuro dei consumi di sportswear. La stragrande maggioranza, pari al 65%, è convinta, infatti, che gli acquisti di abbigliamento informale siano destinati a diminuire. Sarà a causa dell’incremento dei prezzi (indicato dal 42% del panel che ha denunciato rincari dal 3 fino a quasi il 25%) o dipenderà dal problema dell’invenduto a fine stagione, sta di fatto che più della metà del campione (52%) ha ridotto gli ordinativi della prossima primavera-estate 2005.
A indurre un atteggiamento di prudenza è stato anche lo sviluppo delle stock house in pieno centro cittadino, un fenomeno, segnalato con preoccupazione da ben il 71% degli intervistati, che ha contribuito a incrementare le giacenze di magazzino. Un problema che forse potrebbe essere risolto con alcune facilitazioni da parte delle aziende e maggiori investimenti pubblicitari. Oggi, la strategia ritenuta più efficace per far decollare un marchio è quella del product placement, cioè ricorrere a testimonial per influenzare il pubblico. Meglio se si tratta di personaggi lanciati dalla televisione, magari appena usciti da uno degli ultimi reality show, o di campioni dello sport come motociclisti e calciatori, diventati ormai i nuovi modelli di riferimento soprattutto per i più giovani. Un resoconto più dettagliato sui risultati del nostro sondaggio "Le carte in tavola" sarà pubblicato sul numero di Fashion 1531, in uscita il 7 gennaio 2005. v.s.
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