I nostri sondaggi: l'underwear archivia l'inverno con vendite in calo

Non è stata una stagione facile, l'autunno-inverno 2007/2008, per i dettaglianti italiani di underwear interpellati dalla nostra rivista per il sondaggio "Carte in tavola" sul sell out. Il 67% degli intervistati ha denunciato un calo delle vendite e solo il 9% ha dichiarato che il giro d'affari è aumentato.
Secondo l'analisi, pubblicata sul numero 1664 di Fashion in distribuzione in questi giorni, l'ancora di salvezza per molti negozianti è la scelta di collezioni di target alto, con un brand possibilmente noto: infatti, il 32% indica il marchio o la griffe come fattore determinante al momento dell'acquisto, seguito a una certa distanza (19%) dal prezzo.
Le previsioni sulla primavera-estate 2008 sono all'insegna della cautela: se un anno fa gli ottimisti erano il 45% del totale, questa volta non si va oltre il 14%. La logica conseguenza di questo periodo di "magra" è, da parte dei titolari e responsabili di boutique, la riduzione delle spese, legate per esempio alle trasferte: il 62% ammette di non avere partecipato alle recenti edizioni di Body Look a Düsseldorf e Sil a Parigi.
Alla domanda "Come vi state comportando per gli ordini relativi all'autunno-inverno 2008/2009?", il 67% degli intervistati prevede una riduzione, il 28% una stabilità e il 5% una diminuzione. Per finire, l'offerta che non c'è, ossia quali sono i segmenti di mercato ancora non sufficientemente "sondati" dalle aziende del settore: in pole position si piazzano le taglie più (42%) e in seconda battuta gli articoli legati alle occasioni speciali (15%), pari merito con quelli per le donne over 45. Medaglia di bronzo, sempre pari merito, ai modelli per le future mamme, a quelli per le teen e ai sex toy, con l'8%.
a.b.
stats