I nostri sondaggi: nell’eyewear stravincono le griffe legate alla moda

Ben l’83% dei responsabili dei negozi di ottica - interpellati da Fashion per il sondaggio “Le carte in tavola”, in uscita il 7 maggio nel primo speciale dedicato dalla nostra rivista al mondo dell’eyewear – ha dichiarato che in termini di sell out “vincono le griffe legate alla moda”. Dall’indagine si apprende poi che le vendite di occhiali sono risultate in flessione nell’autunno-inverno appena trascorso; le previsioni per la stagione estiva sono tuttavia all’insegna dell’ottimismo per il 48% del panel.
Nello specifico, il 44% dei dettaglianti che hanno risposto al nostro sondaggio, lamenta una flessione del sell out rispetto allo scorso autunno-inverno, il 28% vanta un aumento del giro d’affari e un altro 28% conferma lo stesso andamento delle vendite. In tema di montature, uomini e donne dimostrano di avere gusti differenti. La clientela maschile, secondo il 40% dei pareri, è attratta principalmente dalle proposte “sportive/tecniche”, in seconda battuta premia le montature “moda/trendy”(38%) e, a seguire, quelle “eleganti/classiche” (20%). Il gentil sesso è invece sedotto da modelli “moda/trendy” (62%), che distaccano di molto le versioni “eleganti/classiche” (22%) e quelle “gioiello” (14%).
Nella hit parade del nome in assoluto più gettonato spicca Dior (in particolar modo il modello Dior Sky), seguito da Gucci e Ray-Ban (entrambi al secondo posto) e John Richmond (terzo). Non può quindi stupire che alla domanda “quanto conta il marchio/griffe nella vendita di occhiali?” ben l’83% degli intervistati abbia risposto proprio “vincono i brand legati al fashion system”.
Quanto alle stime e alle previsioni di vendita per l’immediato futuro, secondo il 50% degli interpellati “la primavera è partita come lo scorso anno”, per il 31% l’avvio è stato “peggiore”, mentre il 19% testimonia un “incremento delle vendite”. Le proiezioni rispetto all’intera stagione estiva sono comunque all’ “insegna dell’ottimismo” per il 48% del panel. Il 26% teme, invece, “un’ulteriore flessione del sell out”, il 13% parla di “stazionarietà” e un altro 13% si dichiara “impossibilitato a formulare qualunque pronistico”.
Ne “Le carte in tavola” dedicate agli occhiali, pubblicate per esteso nel numero monografico in uscita il 7 maggio prossimo, emergono molti altri aspetti.
e.a.
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