I nostri sondaggi: ottima performance per il jeanswear

Il jeanswear traina le vendite di questo autunno-inverno in Italia. Da un lato le aziende continuano a investire in ricerca, dall’altro nei negozi approdano collezioni di nuovi brand, edizioni limitate e capi esclusivi. Per quanto riguarda il futuro, il trend del denim è previsto continui anche in primavera.
Il jeanswear è ancora grande protagonista dello shopping. Versatile più che mai, conferma la sua essenza di capo casual e giovane, ma al tempo stesso assume una connotazione sempre più fashion grazie al costante lavoro di ricerca su materiali, lavaggi e modelli effettuato dalle aziende.
Si moltiplicano, dunque, le proposte e, a fianco dei marchi storici del settore e delle griffe della moda, approdano nei negozi nuove collezioni di brand più o meno noti, edizioni limitate e capi esclusivi.
La varietà dell’offerta è davvero notevole e permette a ogni cliente di scegliere un look trendy, ma molto personale. I consumatori sembrano apprezzare tutto questo e cedono all’acquisto, anche se, spesso, a ricerca e contenuti moda corrispondono prezzi sempre più alti.
Questo in sintesi il quadro emerso dal nostro sondaggio realizzato, come sempre, con la preziosa collaborazione di un panel di negozi – circa una quarantina - in tutta Italia.
Entrando nel merito dei dati, si osserva come a farsi tentare maggiormente dallo shopping sono, come sempre, le donne.
Il 73% degli intervistati dichiara infatti che il pubblico femminile ha acquistato più capi in denim rispetto a un anno fa, mentre il restante 27% riporta un sell out sugli stessi livelli. I risultati sono meno espansivi rispetto al sondaggio effettuato sei mesi fa (le percentuali indicavano nell’83% dei casi una crescita, nell’11% vendite stabili e nel 6% un calo), ma in progresso nei confronti dell’autunno-inverno 2003-2004 (con quote pari rispettivamente al 43%, al 30% e al 27%).
Un po’ meno vivace, ma pur sempre in accelerazione, appare il trend delle vendite al maschile. In questo caso a registrare un aumento è il 62% del campione, mentre il 35% ha mantenuto un fatturato stazionario e il 3% ha accusato una flessione.
Anche qui i riscontri sono meno positivi che nella primavera-estate 2004 (il 74% indicava un incremento, il 20% stabilità e il 6% diminuzione), ma migliori di un anno fa (nell’ordine 40%, 30% e 30%).
L’andamento dei consumi conferma quindi senza dubbio il ritorno in auge del jeanswear, affermazione su cui concorda il 95% dei negozianti. Soltanto il 3% non è d’accordo e il 2% la pensa diversamente.
L’articolo “Le carte in tavola” dedicato al jeanswear verrà pubblicato nel numero 1531 di Fashion in uscita il 7 gennaio 2005.
m.d.m.
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