I nostri sondaggi: performance poco dinamiche per l’abbigliamento informale primaverile

Il clima di incertezza che imperversa sull’economia italiana non ha risparmiato il mercato dell’abbigliamento informale. Le vendite del settore hanno confermato (se non, in certi casi, peggiorato) i già poco brillanti risultati del sondaggio condotto da Fashion sei mesi fa.
Il jeans sembra non essere più in cima alle preferenze dei consumatori maschili, che continuano a mostrare un ridotto interesse tanto nei confronti dell’offerta sportiva, quanto verso gli accessori. In un contesto generalmente privo di picchi positivi, le performance delle collezioni per la donna evidenziano un accenno di dinamismo, seppur limitato prevalentemente ai complementi del look.
È questo il segmento dove, in una fase congiunturale critica, sembra potersi ancora esprimere il desiderio di fare shopping. La fotografia del comparto è stata scattata, come sempre, grazie all’aiuto di un panel selezionato di dettaglianti italiani, interpellati dal nostro giornale sull’andamento delle vendite della stagione in corso.
A fronte di tutto ciò, le previsioni sul futuro sono all’insegna della cautela: oltre la metà dei dettaglianti ritiene che il consumo di sportswear e jeanswear sia destinato a restare invariato. La prudenza prevale anche negli ordini relativi all’autunno-inverno 2008/2009: a questo proposito, il 47% del campione ha preferito investire meno nei capi in denim, mentre il 52% ha confermato la quota spettante alle collezioni sportswear.
Passando alle proposte moda, tra i fenomeni emergenti è interessante l’offerta rappresentata dai cosiddetti marchi “cheap and chic” di provenienza nordeuropea (come Cheap Monday, Dr. Denim, Ichi), caratterizzati da un ottimo rapporto qualità-prezzo e da un’immagine elevata.
Il 41% dei dettaglianti ha diversificato l’offerta scommettendo su queste linee e oltre la metà (54%) ritiene che il pubblico ne sia attratto, anche se resta alta (38%) la percentuale di chi sottolinea ancora il ruolo discriminante giocato dalle griffe al momento dell’acquisto.
L’articolo completo è pubblicato sul numero 1670 di Fashion, in distribuzione in questi giorni.
m.g.
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