I nostri sondaggi: sell out in significativa ripresa per la moda donna

Vendite in netto miglioramento, questo autunno-inverno, per la moda femminile di target elevato in Italia. Soddisfacente la performance dell'abbigliamento, decisamente buona quella degli accessori, con in testa il sell out delle borse.
Hanno contribuito a questo risultato positivo anche i saldi che, nel complesso, sono andati meglio delle passate stagioni: a dimostrazione che le collezioni piacciono, ma che spesso la gente è frenata negli acquisti dai prezzi troppo elevati.
Detto ciò, le previsioni dei dettaglianti intervistati da Fashion sono all’insegna di un moderato ottimismo.
Restano, comunque, vive alcune problematiche che frenano un’ulteriore ripresa del mercato. A partire dai cartellini di vendita delle prime linee, ma non solo, che continuano a essere particolarmente alti: ma questo ostacolo sembra essere difficile da superare. È qui torna in primo piano il valore del made in Italy: un’etichetta indispensabile per giustificare, almeno in parte, i costi alle stelle.
Più abbordabile, invece, potrebbe essere il discorso della collaborazione tra aziende e retail. È vero che se ne parla da tanto tempo, ma a forza di ripeterlo forse si otterrà qualcosa. Nella fattispecie i negozianti vorrebbero potere riassortire più facilmente i prodotti best seller e, parallelamente, poter sostituire gli articoli di minore gradimento senza dovere aumentare l’ordine. Perché è questo che, di frequente, avviene: il cambio è concesso (sempre che in magazzino vi siano delle alternative) a fronte, però, di maggiori acquisti (tra il 10 e il 20% in più).
Molti dettaglianti lamentano, inoltre, che la vestibilità dei capi, oltre a variare da collezione a collezione, è sempre più “slim”. In questo modo, spesso, non si possono accontentare le richieste di signore e signorine dalle forme giunoniche.
Forse anche qui si potrebbe trovare un compromesso ampliando per certi articoli la gamma dell’offerta o, come chiedono in tanti, “che la 46 sia veramente una 46!”. Infine, sul fronte comunicazione gli stilisti potrebbero coinvolgere di più la distribuzione, magari inserendo i nomi dei dettaglianti nei loro siti e creando eventi che li rendano partecipi.
Questi, in sintesi, gli elementi emersi dal nostro sondaggio realizzato con la collaborazione di circa 90 multimarca al top in tutta Italia.
Dati alla mano, per quanto riguarda l’abbigliamento donna, il 32% degli interpellati vanta un aumento del sell out – vale la pena ricordare che nelle due passate stagioni questa percentuale raggiungeva al massimo l’8% –, il 55% si esprime in termine di stabilità e solo il 13% accusa una flessione del giro d’affari (sempre nel 2005 questa percentuale era nell’ordine del 50%).
L’articolo completo “Le carte in tavola” sarà pubblicato sul numero 1579 di Fashion in uscita il 21 febbraio.
e.c.
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