I nostri sondaggi: un autunno-inverno difficile per le vendite di orologi

Per la prima volta, Fashion intervista i dettaglianti di orologi, nel numero speciale dedicato al settore in uscita il 16 aprile: dopo un autunno-inverno difficile, le previsioni di vendita per la primavera-estate sono all’insegna della cautela. In tema di proposte, la clientela è attratta principalmente dai modelli firmati di prezzo medio.
L’autunno-inverno 2003-2004 si è chiuso anche per il settore orologi con un bilancio tutt’altro che positivo. D’altra parte, se è vero che - come ha messo in luce una recente indagine commissionata ad ACNielsenCra da CorrierEconomia - il 62% degli italiani oggi compera solo beni di prima necessità, la crisi dei consumi non può non farsi sentire in un comparto tradizionalmente voluttuario come quello dell’orologeria.
Più che giustificata, quindi, la flessione del sell out, lamentata dal 47% dei dettaglianti specializzati in orologeria intervistati da Fashion in tutta Italia; un altro 29% del panel ha invece dichiarato un aumento delle vendite, mentre il restante 24% ha confermato lo stesso andamento dello scorso anno.
Se le prime impressioni raccolte sulla primavera-estate al via non sono all’insegna dell’entusiasmo, i dettaglianti vedono nel segmento degli orologi legati alle griffe della moda quello con le maggiori potenzialità di sviluppo.
Oltre che sul sicuro appeal del marchio, puntano, infatti, sull’innovatività dei modelli proposti anche a prezzi accessibili, con qualche “rimpianto” per i prodotti di alta orologeria, che restano appannaggio di una ristretta nicchia.
Se da un lato è innegabile una generale oculatezza negli acquisti, spesso limitati allo stretto necessario o poco più, dall’altro è pur vero che il consumatore non ha smesso per questo di essere esigente e attento alle tendenze.
Non stupisce allora che, secondo il 66% degli intervistati, la fascia prezzo che ha dato maggiori risultati in termini di sell out è stata quella “media” (tra i 150 e i 300 euro circa), in grado di salvaguardare un buon compromesso tra le esigenze del portafoglio e una certa qualità e desiderabilità del prodotto, mentre il restante 34% del panel si è spaccato a metà, sostenendo come vincenti gli articoli lussuosi (17%) o, al contrario, quelli economici (17%). Il sondaggio completo “Le carte in tavola” sarà pubblicato sul numero 1507 di Fashion, in uscita il prossimo 16 aprile.
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