I nostri sondaggi: una stagione difficile per le vendite di jeanswear in Italia

Dopo i segnali di rallentamento emersi lo scorso inverno, in questa stagione il mercato del jeanswear ha frenato ulteriormente la sua corsa. Sul fronte moda il denim ha dovuto fare i conti con il militare. Altro deterrente per lo shopping i costi elevati delle proposte. Dopo l’enorme successo degli ultimi anni la febbre del jeanswear sembra essere passata e il mercato continua a perdere colpi. Non che il denim sia diventato out, ma certamente la forte spinta innovativa che ne ha decretato il recente successo sembra andare esaurendosi. A contribuire all’inversione di tendenza è senz’altro la fase di difficoltà che colpisce in generale i consumi di abbigliamento, stretti tra la stagnazione dell’economia e le incertezze delle questioni geopolitiche internazionali. Si aggiunge poi, nel caso del denim, l’effetto di saturazione creato da un boom prolungato che rende ora molto difficile anche la ricerca da parte delle aziende di nuove proposte veramente innovative, capaci di catturare ancora una volta i desideri del pubblico dei consumatori. A tracciare questo quadro sull’andamento del jeanswear contribuiscono i dati raccolti nel nostro sondaggio “Le carte in tavola” realizzato come di consueto con la preziosa collaborazione di un campione qualificato di negozianti in tutta Italia. Secondo il 66% dei dettaglianti intervistati la clientela maschile ha ridotto i propri acquisti di capi in denim rispetto alla primavera-estate 2002 (ad accusare un calo era il 40% del campione nel sondaggio relativo allo scorso autunno-inverno). Nel 19% dei casi invece le vendite sono risultate stabili (35% il dato di raffronto) e solo il 15% dei negozi interpellati riferisce un incremento rispetto a un anno fa (era il 25% sei mesi fa). La flessione si conferma, anche se meno accentuata, pure per lo shopping al femminile: in questo caso è il 55% dei dettaglianti a lamentare una contrazione del sell-out (quota in crescita rispetto al 42% emerso nell’autunno-inverno), mentre il 27% (contro il 32% della rilevazione precedente) riferisce vendite stabili sui livelli di un anno fa e solo il 18% vanta un progresso (26% il dato di confronto). Il sondaggio completo “Le carte in tavola” sarà pubblicato sul numero 1471 di Fashion in uscita il prossimo 13 giugno.
e.c.
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