I nostri sondaggi: vendite deludenti per gioielli e orologi

Con la stagione autunno-inverno 2008/2009, aumenta il numero dei retailer di gioielli e orologi intervistati da Fashion che lamenta un calo nelle vendite (63% del totale nel caso dei preziosi, 59% per gli orologi) e si riduce la quota che ha mantenuto il giro d'affari sui livelli precedenti (dal 50 al 33% del totale). In linea con le previsioni macroeconomiche, la situazione non sembra potersi risolvere nel giro di qualche mese.
La maggior parte dei negozianti teme, infatti, una flessione del sell out per la prossima primavera-estate e oltre la metà dichiara di avere prudentemente ridotto i budget per la prossima stagione fredda. I negozianti interpellati (circa una trentina, selezionati su tutto il territorio italiano), non hanno neppure beneficiato di un segmento di mercato, quello dei gioielli maschili, che nelle stagioni passate aveva dato un certo impulso ai ricavi: una quota del 52% testimonia una fase di stabilità e solo il 31% ha verificato un progresso. Quanto alle proposte per bambini, il 39% dice che la domanda è diminuita e una percentuale analoga sostiene che è stazionaria. In generale, i consumatori si sono rivelati più concreti che in passato: hanno preferito proposte dal maggiore valore intrinseco e si sono orientati soprattutto sui modelli classici, sui marchi più noti del settore e su prodotti dal buon rapporto qualità/prezzo.
Il movente nell'acquisto di un orologio è stato invece la riconoscibilità del marchio, anche se gli uomini hanno prediletto le aziende tradizionali dell’orologeria e le donne le griffe del mondo della moda. La fascia di prezzo che ha dato i migliori risultati nel comparto? Secondo il 39% dei retailer quella economica, per il 32% quella alta (una trattazione più completa della ricerca sarà pubblicata sul numero di Fashion dedicato, in uscita il 20 marzo).
e.f.
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