I nostri sondaggi: vendite di moda maschile in affanno

Nessuna ripresa, nessun peggioramento. Le vendite di moda maschile di questa primavera-estate, in Italia, si sono mantenute sugli stessi livelli critici dello scorso autunno-inverno. Al momento non vi sono nemmeno segnali positivi che possano fare sperare in una prossima ripresa dei consumi.
Questa la situazione problematica fotografata dal nostro sondaggio realizzato con la collaborazione di oltre una sessantina di dettaglianti al top di moda maschile in Italia.
Dati alla mano, per quanto riguarda le vendite di abbigliamento maschile di questa primavera-estate il 59% degli interpellati lamenta una flessione del sell out, il 34% conferma lo stesso turnover della scorsa primavera-estate e solo un modesto 7% vanta un aumento del fatturato. Valori negativi simili a quelli registrati lo scorso autunno-inverno: rispettivamente 62%, 28% e 10%.
In un contesto così critico sono pochi i brand che riescono a sedurre i consumatori. Ancora una volta, in testa alla classifica delle griffe più richieste spicca Dolce & Gabbana, seguita da DSquared e John Richmond.
Per quanto riguarda i marchi più tradizionali di abbigliamento maschile, la leadership è di Ermenegildo Zegna, segue da vicino Giorgio Armani nelle sue proposte più classiche e Burberry.
Dai brand ai capi best seller: questa primavera-estate è tornato prepotentemente in primo piano il jeans.
Ma la vera novità della stagione è il successo ottenuto dalla giacca, dopo un lungo periodo di assenza dal guardaroba maschile (se non per obblighi di lavoro).
Proprio l’abbinamento jeans - tipo vintage, distrutto, strappato e lavato - e giacca - di gusto sartoriale, ma decisamente moderna e magari bianca - è il look vincente di questa prima metà del 2004. Il tutto accompagnato da T-shirt o camicie.
Neanche gli accessori sono riusciti a risollevare le sorti di una stagione da dimenticare: il 52% dei dettaglianti interpellati testimonia una riduzione delle vendite, il 34% parla di un andamento simile a quello di dodici mesi fa, mentre il 14% si dichiara soddisfatto.
Una performance poco dissimile da quella dell’autunno-inverno 2003-2004: allora le percentuali erano rispettivamente del 57%, 34% e 9%. Top dei top in questo ambito le cinture, seguite da sneaker e collane con crocefisso.
Il sondaggio completo “Le carte in tavola” sarà pubblicato sul numero 1513 di Fashion in uscita il prossimo 25 giugno.
e.c.
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