I nostri sondaggi: vendite di orologi all’insegna della stabilità

Lancette ferme per l’orologeria in Italia. Nell’autunno-inverno 2005-2006 le vendite di orologi si sono mantenute sostanzialmente stabili, così come la primavera sembra iniziata senza entusiasmi. In primo piano gli articoli griffati a prezzi contenuti, soddisfacenti anche le performance dell’alto di gamma.
Se gli orologi di target elevato vantano un sell out positivo, grazie a una nicchia ristretta affezionata ai prodotti esclusivi e di qualità, a risentire di più della situazione è la fascia media.
Maggiori soddisfazioni arrivano, invece, dal “basso”, dove il mix vincente è quello che riesce a coniugare un prezzo contenuto con un’immagine moda e un marchio riconoscibile.
Meglio ancora, per la clientela femminile, è che il brand sia quello di una griffe conclamata. In questo caso il “segnatempo” si avvicina sempre più a un accessorio moda, al cui successo contribuisce inevitabilmente un valido supporto pubblicitario.
Questo, in estrema sintesi, il quadro emerso dal sondaggio realizzato da Fashion presso un campione di rivenditori specializzati.
Dati alla mano, per quanto riguarda le vendite di orologi il 38% degli interpellati conferma risultati in linea con quelli dell’inverno passato, il 35% lamenta una flessione, mentre il 27% parla di un incremento del sell out.
Seppur all’insegna della stasi, questi risultati appaiono migliori rispetto a quelli di un anno fa, quando a prevalere con il 42% del totale furono le risposte che testimoniavano un calo.
L’articolo completo “Le carte in tavola” sarà pubblicato sul numero 1586 di Fashion, in uscita venerdì 31 marzo.
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