I numeri della prima edizione di Milano Moda Pre-collezioni

37 linee di abbigliamento e 23 collezioni di accessori: questi i numeri delle adesioni alla prima edizione di Milano Moda Pre-collezioni primavera 2009 che avrà una durata più lunga di quanto inizialmente previsto, ovvero un mese esatto, dal 20 maggio al 20 giugno, per rispondere alle esigenze delle aziende partecipanti. Stanziati 200 mila euro di investimenti per promuovere la nuova kermesse.
La rassegna è nata nel giro di neanche tre mesi: annunciata la prima volta il 22 febbraio, è già una realtà” ha spiegato oggi Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, nel corso di una conferenza stampa. Diventano così nove gli appuntamenti annuali organizzati dalla Camera per rispondere alle sempre più complesse tempistiche e alle mutate logiche del settore: due Milano Moda Uomo, due Milano Moda Donna, due Milano Moda Showroom, il neonato Milano Moda Design e ora le due nuove kermesse Milano Moda Pre-collezioni dedicate alle primissime proposte donna della stagione, che rappresentano ormai la parte più importante in termini di business: circa i 2/3 del fatturato.
“Era necessario – ha aggiunto Boselli – separare i momenti di concretezza da quelli più di immagine e comunicazione, anche se sempre di vendita, quali le passerelle di Milano Moda Donna a febbraio e settembre”. Per questo le sfilate delle pre-collezioni saranno meno “glam”, senza celebrities e mondanità e non esisterà neppure un calendario: ogni maison sarà libera di scegliere se e quando fare i défilé (comunque tecnici) e quali buyer e giornalisti invitare all’interno di un periodo più ristretto che va indicativamente va dal 30 maggio al 10 giugno.
“Si è trattato di una strategia di razionalizzazione di qualcosa che in parte già esisteva - ha proseguito Boselli - ma anche di una scelta della Camera di farsi propulsore di un fenomeno virtuoso, per far fare un salto di qualità al sistema: stanziamo 200 mila euro in comunicazione sulla stampa internazionale per informare i buyer di tutto il mondo di questa nuova opportunità che Milano offre, mentre per le maison la partecipazione è gratuita”.
Hanno aderito tra gli altri Alberta Ferretti, Alessandro Dell’Acqua, Giorgio Armani, Blumarine, Missoni, Valentino, Mariella Burani ma anche gli “stranieri” Calvin Klein e Jean Paul Gaultier: “Questa rassegna potrebbe coinvolgere anche altri francesi – ha aggiunto Boselli – che sarebbero interessati a partecipare, poiché Parigi non ha quel sistema di centinaia di showroom che caratterizza Milano”.
Il direttore della Camera Giulia Pirovano ha spiegato l’assenza di alcuni grandi nomi milanesi con esigenze soggettive delle singole maison: “Inoltre - ha aggiunto - il mercato sta assestandosi in questa direzione ma non tutti sono ancora pronti in questi tempi con una precollezione: in questo senso vogliamo dare un incentivo, uno stimolo per far crescere il sistema”.
Presente alla conferenza stampa anche Michela Piva, amministratore delegato della Gianfranco Ferré, che ha sottolineato l’importanza di questo appuntamento, motivando la temporanea assenza della Maison di via Pontaccio con il recentissimo cambio alla direzione creativa (passata a Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, alias 6267, vedi fashionmagazine.it dell’1 aprile scorso), che ha spinto alla decisione di “presentare in questa occasione un pacchetto solo per i nostri negozi monomarca”, che sarà poi riproposto anche ai clienti wholesale permettendo anche a loro di avere una consegna in-store durante il mese di novembre.
c.mo.
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