I numeri di bilancio dagli Usa

Nonostante il contesto sfavorevole, Polo Ralph Lauren continua a crescere e realizza un +4% nei ricavi del primo trimestre fiscale, alimentati dalle buone performance in Europa. Della stessa entità il progresso a sei mesi di Phillips-Van Heusen, trainato dal marchio Calvin Klein. Indicazioni positive anche le vendite di Abercrombie e Saks.
I ricavi netti trimestrali della maison fondata da Ralph Lauren hanno raggiunto quota 1,11 miliardi di dollari, grazie soprattutto al segmento retail (+9%), mentre quello all'ingrosso è rimasto invariato rispetto al primo quarter dell'esercizio precedente. L'utile netto del periodo è invece salito dell'8% a 95 milioni di dollari.
Quanto al gruppo Phillips-Van Heusen, ha totalizzato un turnover semestrale di quasi 1,2 miliardi di dollari, con il business delle licenze legate al brand Calvin Klein che ha segnato un +24%. L'etichetta, che ha un nuovo licenziatario per lo sportswear femminile (non più Kelwood, bensì G-III Apparel) in America e Canada, si riconferma un driver dei conti del gruppo (+32% la crescita in termini di utili), soprattutto grazie ai successi a livello internazionale. I profitti per azione di Pvh sono però scesi a 76 milioni di dollari dai precedenti 81.
Nel retail, Saks Incorporated ha totalizzato vendite per 1,5 miliardi di dollari (+2,7%) ma il bilancio di metà esercizio si è chiuso in perdita, seppure in miglioramento (il rosso è diminuito da 13,6 a 13,4 milioni di dollari). Il fatturato di Abercrombie & Fitch, invece, è salito del 6,5% a 1,6 miliardi di dollari. L'utile della catena, che agli inizi del 2009 ha in programma di aprire a Milano - 1.500 metri quadri in corso Matteotti angolo via San Pietro all'Orto nell'ex location di CBI Factor -, si è tuttavia ridotto a 139,9 milioni, dai precedenti 141,4.
Nei giorni scorsi ha pubblicato la semestrale anche Liz Claiborne, cui fanno capo i marchi Juicy Couture, Lucky Brand e Kate Spade: il turnover è diminuito da 2,11 a 2,08 miliardi di dollari (-1,2%), mentre il risultato è stato negativo per 54,8 milioni di dollari, dal precedente attivo di 29,8 milioni.
Dopo la cessione di Barneys New York, l'utile per azione del gruppo Jones Apparel è, invece, passato da 0,01 a 0,35 dollari. I ricavi della società, attiva nell'abbigliamento e negli accessori con marchi propri (come Jones New York e Nine West) e in licenza (tra gli altri, Givenchy e Dockers) sono scesi da 1,95 a 1,78 miliardi di dollari.
Warnaco Group, specializzata nei settori sportswear, intimo e swimwear (tra le licenze Calvin Klein e Speedo), ha superato il miliardo di dollari di giro d'affari, dai precedenti 882 milioni. Deludente la performance a livello di utile netto, ridottosi da 51,7 a 37,1 milioni.
Nel segmento luxury, infine, Tiffany è riuscita ha mettere a segno un progresso dell'11% nei ricavi, che hanno totalizzato 1,4 miliardi di dollari, grazie a un +35% realizzato sul mercato europeo. Il risultato netto del semestre è stato pari a 145,2 milioni di dollari, dai 94,5 dell'analogo periodo del 2007.
e.f.
stats